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Fisco: sono 37 gli interventi di emergenza previsti

del 18/08/2012
di: di Valerio Stroppa
Fisco: sono 37 gli interventi di emergenza previsti
Dal «grande fratello» sui rapporti finanziari al regime premiale per favorire i contribuenti più collaborativi verso il fisco, passando per le istanze di rimborso dell'Irap sul costo del lavoro pagata in eccesso per effetto della deducibilità forfettaria e non analitica come quella introdotta dal dl n. 201/2011. Sono molteplici gli interventi di natura tributaria previsti dal governo Monti che attendono ancora di esplicare a pieno i propri effetti. Il più atteso è quello riguardante l'obbligo annuale di comunicazione delle movimentazioni finanziarie: il provvedimento attuativo dell'Agenzia delle entrate è ormai in dirittura d'arrivo, tanto che la stessa amministrazione finanziaria ha informato gli intermediari che i dati richiesti resteranno immutati rispetto a quelli contenuti nella bozza presentata al garante della privacy nei mesi scorsi (si veda ItaliaOggi del 31 luglio 2012).

Decreti ministeriali sono attesi pure per rendere operative le misure fiscali recate dal decreto crescita (dl n. 83/2012, convertito nella legge n. 134/2012): l'estensione dell'Iva per cassa alle operazioni «b2b» effettuate da soggetti passivi con ricavi fino a 2 milioni di euro all'anno, il bonus per l'assunzione di personale altamente qualificato e il credito d'imposta per i contribuenti residenti nei comuni emiliani colpiti dal terremoto.

Se per la partenza di tutte queste novità bisognerà aspettare, però, le disposizioni fiscali mandate a regime negli ultimi mesi dall'attuale esecutivo sono moltissime. Buona parte consiste in prelievi sulla ricchezza. L'Imu per quanto riguarda gli immobili italiani e l'Ivie per quelli detenuti all'estero, l'imposta di bollo proporzionale su titoli e depositi e l'Ivafe per gli asset custoditi oltreconfine. Senza tralasciare il prelievo aggiuntivo, sia quello «una tantum» sulle attività prelevate sia quello ordinario da versare tutti gli anni, sui capitali oggetto dello scudo-ter varato con il dl n. 78/2009 che i contribuenti intendono mantenere segreti nei confronti dei fisco. Colpiti anche i beni di maggior lusso: l'addizionale erariale sulle automobili già prevista dal dl n. 98/2011 è stata inasprita sia sotto il profilo soggettivo (veicoli con potenza superiore a 185 kw, contro i 225 fissati dal precedente governo) sia nel quantum (20 euro ogni kw oltre soglia contro i 10 euro di prima). Tassato anche il possesso di barche sopra i 10 metri, aerei ed elicotteri privati, nonché i voli aerotaxi. Ma i rincari non hanno risparmiato le accise sui carburanti, in più occasioni ritoccate anche per finanziare le emergenze del sisma in Abruzzo e in Emilia, e le addizionali regionali all'Irpef, salite dello 0,33% già a decorrere dallo scorso anno.

Accanto a una pressione fiscale che è andata in questo modo via via crescendo, tuttavia, il governo ha varato misure fiscali per lo sviluppo. Dall'aiuto alla crescita economica (Ace) per favorire l'immissione di capitale in azienda alla conversione in crediti d'imposta delle imposte differite attive rilevate in bilancio, per giungere ai diversi incentivi al settore dell'edilizia approvati con il recente decreto crescita: possibilità di applicare l'Iva anche sugli immobili costruiti da cinque o più anni, aumento della detrazione Irpef dal 36% al 50% sui costi di ristrutturazione e proroga dello sgravio Irpef al 55% per gli interventi di riqualificazione energetica realizzati entro il 30 giugno 2013.

Non solo. Il comparto fiscale è stato utilizzato per finanziare in parte la riforma del lavoro (legge n. 92/2012). In arrivo il taglio della riduzione della base di calcolo Irpef sui canoni d'affitto percepiti dai contribuenti che non applicano la cedolare secca: il reddito imponibile su cui applicare l'imposta aumenterà di 10 punti percentuali. Modifiche anche alle auto aziendali e a quelle dei professionisti. Gli effetti concreti si inizieranno a vedere nel 2013, ma anche qui arriverà un restringimento della deducibilità dei veicoli utilizzati in uso promiscuo. E dal prossimo 1° luglio l'addizionale comunale sui diritti di imbarco di passeggeri sui voli aerei salirà di 2 euro a biglietto.

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