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Falsi Made in Italy, sanzioni dalle camere di commercio

del 18/08/2012
di: Valerio Stroppa
Falsi Made in Italy, sanzioni dalle camere di commercio
Camere di commercio con poteri sanzionatori sul falso made in Italy. Le multe potranno variare da 10 mila a 250 mila euro e per la merce non in regola scatterà anche la confisca amministrativa. Per individuare la Cciaa competente a irrogare la sanzione, rileva il luogo in cui viene commessa la violazione. Tuttavia, in linea con l'orientamento della Cassazione, nell'ipotesi in cui luogo di commissione del fatto e località dell'accertamento non coincidono, prevale quest'ultimo. Se per esempio un organo di controllo (per esempio l'Agenzia delle dogane) individua i prodotti contraffatti nel porto di Civitavecchia, la Cciaa titolata a comminare le sanzioni sarà quella di Roma.

È quanto precisa la nota prot. 0173529 emanata il 6 agosto 2012 dal ministero dello sviluppo economico, che fornisce istruzioni operative in merito alle novità introdotte dall'articolo 43 del dl n. 83/2012. Disposizioni specifiche per il regime transitorio: la data spartiacque tra Mse e Cciaa per la gestione dei procedimenti già avviati è quella del 26 giugno 2012. Le ordinanze-ingiunzioni adottate prima di tale data e oggetto di impugnazione continueranno invece ad essere «difese» in giudizio dalla Direzione generale per la politica commerciale internazionale dello Sviluppo economico. Un approfondito articolo sul tema sarà pubblicato su ItaliaOggi Sette in edicola da lunedì.

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