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Lavoro a chiamata: basta una e-mail o un sms

del 17/08/2012
di: di Daniele Cirioli
Lavoro a chiamata: basta una e-mail o un sms
Un sms per denunciare la chiamata al lavoro di un lavoratore intermittente. A partire da oggi infatti, l'obbligo della comunicazione preventiva dell'impiego di lavoratori a chiamata può essere assolto anche mediante sms o e-mail. Le nuove modalità di aggiungono al canale del fax centralizzato, operativo dal 13 agosto, e del fax e dell'e-mail (ordinaria e pec) indirizzati alla direzione territoriale del lavoro competente (Dtl).

Riforma Fornero. Il nuovo adempimento, consistente nella comunicazione preventiva da parte del datore di lavoro della chiamata in attività di un lavoratore intermittente, è operativa dal 18 luglio (data di entrata in vigore della legge n. 92/2012, la riforma Fornero che l'ha previsto). Per i casi di inadempimento è prevista la sanzione da 400 a 2.400 euro. Il ministero del lavoro è intervenuto in materia con diverse note e circolari. L'ultima, la nota protocollo n. 1179/2012 (si veda ItaliaOggi dell'11 agosto), ha dato il quadro generale dei canali comunicativi, ossia dei mezzi (fax, e-mail ecc.) attraverso i quali i datori di lavoro possono assolvere il nuovo obbligo. Il ministero tra l'altro ha precisato che il nuovo obbligo non sostituisce la Co (comunicazione assunzione); che la comunicazione è dovuta anche in relazione ai contratti a chiamata istaurati prima del 18 luglio; che è possibile farla anche nello stesso giorno della chiamata, purché prima dell'avvio al lavoro. Per il primo periodo di vigenza (dal 18 luglio al 12 agosto) i datori di lavoro hanno potuto osservare il nuovo obbligo mediante fax oppure invio di e-mail (certificate e non) direttamente alla direzione territoriale del lavoro competente, agli indirizzi e numeri telefonici messi a disposizione dalle stesse dtl interessate. Queste possibilità dovevano venir meno dal 13 agosto, per essere sostituite da un più ampio ventaglio di canali di comunicazione con diverse decorrenze. Ma il ministero è stato costretto a un dietrofront, per ovvie ragioni di opportunità legate soprattutto al periodo di ferie e alla chiusura degli studi professionali (consulenti del lavoro). Con un avviso pubblicato il 13 agosto, infatti, il ministero ha stabilito che fino al 15 settembre la comunicazione può continuarsi a fare pure tramite i canali comunicativi attivati dalle singole direzioni territoriali del lavoro.

I canali di comunicazione. In pratica, dunque (come indicato in tabella), dal 18 luglio e fino al 15 settembre i datori di lavoro potranno assolvere all'obbligo utilizzando i canali delle singole direzioni territoriali del lavoro. Dal 13 agosto, inoltre, possono utilizzare il fax centralizzato (che risponde al numero 848800131); in tal caso, devono provvedervi previa compilazione di uno specifico modello prelevabile dal sito internet del ministero (www.lavoro.gov.it) e quale ricevuta dell'avvenuta comunicazione devono conservare il rapporto di consegna del proprio fax. A partire da oggi (17 agosto) si aggiungono due nuovi canali: quello dell'sms e quello della posta elettronica (e-mail). Il primo si presenta alquanto complicato. Prima di tutto bisogna distinguere se si tratta della comunicazione relativa a un contratto stipulato prima o dopo il 1° marzo 2008 (se prima nell'sms non va indicato il codice Co, in quanto inesistente); poi vanno seguite le particolari regole di compilazione riguardanti lunghezza, spazi e caratteri. In ogni caso l'sms è utilizzabile per massimo tre lavoratori o massimo quattro periodi per lo stesso lavoratore, e con distinte modalità in base alla data di stipula del contratti (prima o dopo il 1° marzo 2008). Il secondo canale (e-mail) è attivato all'indirizzo intermittenti@lavoro.gov.it. Anche per questa modalità è prevista la necessaria compilazione di uno specifico modello. È utilizzabile fino a massimo sei lavoratori per lo stesso periodo o fino a massimo dieci periodi per lo stesso lavoratore. Dal 1° ottobre, infine, sarà la volta dell'online. Il ministero anticipa che il canale sarà disponibile sul portale cliclavoro.it e che sarà fruibile anche da strumenti mobili, tipo iPhone, iPad o Android.

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