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Albo unico dei tecnici di primo livello rimandato

del 09/08/2012
di: di Ignazio Marino
Albo unico dei tecnici di primo livello rimandato
L'albo unico dei tecnici di primo livello torna in pista. Se da un lato, infatti, il dpr Severino, approvata dal Consiglio dei ministri di venerdì scorso (si veda ItaliaOggi del 4 agosto 2012) e in fase di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, non contempla l'accorpamento fra professioni che svolgono attività similari, dall'altro, la relazione illustrativa della riforma affronta la questione rimettendo ai collegi interessati dei geometri e dei periti industriali la futura costituzione di un super ordine da oltre 150 mila iscritti. Una vicenda, quest'ultima, che nei mesi scorsi non ha mancato di alimentare polemiche fra i favorevoli e i contrari al progetto. Soprattutto dopo che con un emendamento al decreto legge 1/2012 (misure per la crescita) l'accorpamento dei due collegi è passato da mero desiderio di alcuni rappresentanti di categoria a previsione legislativa. Una prospettiva, tuttavia, disattesa sia dalla prima bozza del dpr scritto dal ministro della giustizia Paola Severino che dalla seconda versione approvata da Palazzo Chigi. Ma poiché la questione è stata segnalata al guardasigilli dai pareri del Parlamento, la relazione illustrava si è fatta carico di spiegare gli aspetti della vicenda. Scrive l'ufficio legislativo che «non costituisce principio di delegificazione né quindi lacuna normativa la mancata previsione della facoltà «per le professioni che esercitano attività similari di accorparsi su base volontaria» come previsto dall'art. 3, comma 5, del decreto legge 138/2011 come modificato dall'art. 9 del decreto legge 1/2012: il profilo è stato rilevato nei pareri parlamentari ma non dal Consiglio di stato, e sul punto va rilevato che la facoltà prevista dalla norma primaria è affermata al di fuori quindi dei principi di delegificazione enucleati nella medesima disposizione (lettere da a) ad f). La norma, peraltro, non dà alcuna indicazione sui limiti e modalità del previsto accorpamento, rimesso alla necessaria modifica degli ordinamenti coinvolti. Inutile sarebbe stato riproporre il principio nel dpr». La palla quindi passa alle categorie direttamente interessate.
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