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Consolidamento imprese: bonus ai lavori rosa

del 09/08/2012
di: di Carla De Lellis
Consolidamento imprese: bonus ai lavori rosa
Incentivi a chi assume giovani neolaureate e neodiplomate o disoccupate di età oltre i 45 anni. A prevederli è il programma-obiettivo per incremento e qualificazione della occupazione femminile, per la creazione, lo sviluppo e il consolidamento di imprese femminili, per la creazione di progetti integrati di rete relativo alle azioni positive per l'anno 2012 pubblicato ieri sul sito istituzionale del ministero del lavoro al numero di repertorio 41/2012. Le domande di finanziamento si possono presentare tra il 1° ottobre e il 30 novembre.

Tre le azioni positive i cui progetti possono essere finanziati. La prima riguarda l'occupazione e il reinserimento lavorativo. Due le possibili iniziative, ma il progetto dovrà prevederne una soltanto:

a) sostegno di lavoratrici con contratto di lavoro non a tempo indeterminato, in particolare giovani neolaureate e neodiplomate. I progetti devono mirare a stabilizzare la situazione occupazionale in misura non inferiore al 50% delle destinatarie. L'assunzione a tempo indeterminato va fatta entro i termini di chiusura del progetto;

b) sostegno a disoccupate, inattive, in cassa integrazione e/o mobilità, con particolare attenzione alle donne d'età sopra i 45 anni. Anche in questo caso i progetti devono mirare a stabilizzare la situazione occupazionale in misura almeno del 50% delle destinatarie, con assunzione a tempo indeterminato entro i termini di chiusura del progetto.

La seconda tipologia di azione positiva concerne la costituzione o consolidamento di impresa. Sono ammessi al finanziamento i progetti relativi alla costituzione di una o più imprese a titolarità e/o a prevalenza femminile nella compagine societaria, al fine di agevolare l'inserimento o reinserimento lavorativo di donne; nonché i progetti finalizzati a consolidare una o più imprese femminili mediante, tra l'altro, studi di fattibilità per lo sviluppo di nuovi prodotti; counselling alla gestione di impresa; formazione mirata.

Infine, terza tipologia di azioni positive comprende i progetti integrativi di rete. Si tratta di iniziative finalizzate a favorire: la qualità della vita personale e professionale; conciliazione e valorizzazione del benessere sociale e lavorativo; rimozione dei pregiudizi culturali attraverso il superamento degli stereotipi in un'ottica di pari opportunità; diffusione delle indicazioni che emergono dalle strategie comunitarie (incidendo anche sui tempi delle città).

Per l'ammissione al finanziamento sono previsti diversi requisiti tra cui, a pena di improcedibilità, è stabilito che la durata massima dei progetti non può superare 24 mesi; che gli accordi sindacali sulla cui base sono presentati i progetti devono essere allegati al progetto stesso; che nel progetto devono essere documentate le competenze specifiche del personale impegnato (in particolare formatori e mentor), rilevabili dai curricula obbligatoriamente allegati e firmati in originale. I progetti saranno finanziati secondo l'ordine di graduatoria.

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