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Quirinale: firmati spending review e decreto crescita

del 09/08/2012
di: Cristina Bartelli
Quirinale: firmati spending review e decreto crescita
Il Quirinale firma la legge sulla spending review e il decreto crescita. Si saprà oggi il calendario delle pubblicazioni in Gazzetta Ufficiale delle due leggi, anche se per il decreto crescita è possibile l'approdo in G.U. entro venerdì, 10 agosto, mentre per la legge sulla spending review se ne parlerà con ogni probabilità la prossima settimana. Ad annunciare la firma è stata, ieri, una nota del Quirinale. «Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano», si legge, «ha promulgato la legge che converte, con modifiche, il decreto-legge del 6 luglio 2012 per la revisione della spesa pubblica». Ma nel comunicato c'è anche una sottolineatura all'attività legislativa del Parlamento: «il Parlamento», continua la nota, «ha ancora una volta dato a larga maggioranza e in piena, responsabile consapevolezza, il suo consenso, nel quale si esprime - in Italia come in ogni Paese democratico - l'imprescindibile, autonomo e decisivo ruolo del Parlamento». Non manca il rilievo al riferimento al veicolo normativo della decretazione d'urgenza: «in quanto al frequente ricorso alla decretazione d'urgenza e alla posizione di questioni di fiducia, si tratta - come è noto - di una prassi di antica data, su cui il Presidente Napolitano ha espresso le sue preoccupazioni, tendendo a porvi freno, fin dall'inizio e in tutto il corso del suo mandato».Ma arriva l'assist, è da un anno che più in emergenza di così non si puo': «Peraltro», conclude infatti il Quirinale, «è innegabile che nel corso dell'ultimo anno il Governo precedente e quello attuale hanno dovuto affrontare emergenze e urgenze senza precedenti, insorte in sede europea». Il presidente della Repubblica dunque, pur tenendo conto del contesto particolare dell'anno trascorso ricorda di aver sollecitato più volte il parlamento ad apportare «modifiche costituzionali e riforme regolamentari che garantissero un iter più certo e spedito dei disegni di legge ordinari», ma nota il Quirinale, «non ha trovato riscontri in conseguenti iniziative e deliberazioni nelle due Camere, neppure nella presente legislatura, almeno fino a questo momento. C'è dunque materia per riflessioni critiche e per impegni concreti da parte sia di chi governa sia delle forze politiche, per assicurare tanto un pieno rispetto, e un libero svolgimento, del ruolo del Parlamento, quanto il tempestivo ed efficace assolvimento dei compiti propri dell'Esecutivo».

aggio attraverso il nuovo sistema RADAR per via telematica. Ancorché l'UIF non disponga di dati completi sugli esiti investigativi delle segnalazioni trasmesse nel corso dell'anno di riferimento, secondo riferimenti della Guardia di Finanza, a fronte delle oltre 18.000 segnalazioni per le quali nel periodo 2010-2011 si è completato l'approfondimento investigativo, 8.365 (circa il 46 %) sono confluite in procedimenti penali aperti presso Procure della Repubblica ovvero hanno dato origine a nuovi procedimenti penali per riciclaggio e/o reimpiego di proventi criminali, usura, abusivismo finanziario, truffa, reati tributari o a procedimenti di natura amministrativa per infrazioni alla normativa antiriciclaggio o valutaria.

Casistica delle operazioni segnalate. Fra le casistiche che hanno ingenerato il maggior numero di segnalazioni, particolare interesse meritano quelle finalizzate alla evasione ed elusione fiscale. Fra esse rientrano l'operatività relativa ad ingenti flussi con mezzi tracciabili su conti correnti d'impresa seguiti da frequenti prelevamenti in contanti (in particolare di imprese di pulizia, movimento terra, autotrasporti) che presumibilmente utilizzano tali fondi a favore di collaboratori irregolari, nonché di conti intestati a persone fisiche in cui transitano fondi chiaramente riconducibili ad attività d'impresa. In questi casi le disponibilità (quasi sempre fuori bilancio) vengono poi utilizzate per la commissione di altri reati fra cui quello di corruzione. Questo reato, in particolare, ha determinato numerose segnalazioni per mascherare il quale si è spesso ricorso al pagamento di fatture emesse da società di comodo riconducibili al destinatario finale delle somme a fronte di servizi inesistenti, o la corresponsione di compensi per consulenze o pareri professionali fittizi. Numerose segnalazioni hanno, poi, riguardato l'utilizzo distorto di carte di credito in cui si è verificato un rilevante e continuativo prelevamento di contanti. Nel settore del gioco pubblico, inoltre, anomalie si sono riscontrate nei versamenti bancari in contanti superiori rispetto ai Rid operati dall'Amministrazione Autonoma dei monopoli di Stato (Aams) e nei versamenti di assegni di soggetti terzi estranei al rapporto concessionario.

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