Consulenza o Preventivo Gratuito

Contenzioso tributario: cala il numero dei ricorsi

del 08/08/2012
di: di Valerio Stroppa
Contenzioso tributario: cala il numero dei ricorsi
Contenzioso tributario in calo nel secondo trimestre 2012. Rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, il flusso dei ricorsi presentati è diminuito del 14,6% presso le Ctp e del 29,9% presso le Ctr. Anche con riferimento ai primi tre mesi del 2012 (che avevano fatto segnare un +9% sul 2011) i nuovi gravami risultano in diminuzione in primo grado: tra gennaio e marzo sono stati avviati 70.722 procedimenti, contro i 64.607 registrati tra aprile e giugno. Merito, verosimilmente, anche del nuovo istituto del reclamo e mediazione, obbligatorio per chi si vuole opporre ad accertamenti fino a 20 mila euro emessi dall'Agenzia delle entrate a partire dallo scorso 2 aprile. Tenuto conto della tempistica procedurale della mediazione (che, se non va a buon fine, sfocia davanti al giudice), però, gli effetti complessivi del nuovo filtro pre-contenzioso potranno essere valutati solo tra qualche mese. Nel secondo trimestre 2012, inoltre, emerge rispetto ai primi tre mesi dell'anno un incremento del numero delle istanze di sospensione decise. Si conferma il grado di accoglimento (in media il 50%), mentre salgono le decisioni sulle sospensione assunte dai giudici entro il termine di 180 giorni. È quanto emerge dalla relazione trimestrale di monitoraggio del contenzioso fiscale diffusa ieri dalla Direzione della giustizia tributaria del Mef.

Flussi. Diminuiscono in confronto al 2011 i ricorsi presentati, ma anche quelli definiti. Nel secondo trimestre 2012 il calo è dell'11% in Ctp e del 14,5% in Ctr. Circostanza che comporta l'aumento della giacenza, passata dai circa 740 mila ricorsi pendenti di inizio anno ai quasi 752 mila rilevati alla data del 30 giugno. In corso d'anno, i carichi gravanti sulle commissioni sono così saliti dell'1,65% a livello provinciale e dell'1,19% a livello regionale.

Controparti. La maggior parte dei ricorsi presentati nel secondo trimestre 2012 continua a interessare l'Agenzia delle entrate: 59% in Ctp e 68% in Ctr. Tra le altre amministrazioni chiamate più di frequente in causa da cittadini e imprese vi sono Equitalia (17% in Ctp e 10% in Ctr) ed enti locali (15% e 13%). Tuttavia, tra aprile e giugno l'incidenza dei ricorsi presentati in primo grado contro le Entrate subiscono una flessione di circa 10 mila unità rispetto all'omologo periodo del 2011. In tal senso, come detto, influiscono i primi effetti del nuovo istituto della mediazione tributaria.

Importi in gioco. Nel secondo trimestre 2012, i ricorsi presentati alle Ctp valevano circa 7,3 miliardi di euro, mentre gli appelli inoltrati alle Ctr sfioravano i 2,9 miliardi. Rispetto ai tre mesi precedenti, tuttavia, si assiste ad un calo del controvalore dei ricorsi pervenuti dell'8% in Ctp e del 19% in Ctr. Peraltro, in primo grado le cause riguardanti importi entro i 20 mila euro hanno rappresentato circa i tre quarti del totale, con circa 48 mila pratiche su 64 mila (e, per quanto concerne gli accertamenti delle Entrate, molti di queste fattispecie verranno meno una volta entrato a regime il meccanismo della mediazione). È altresì opportuno sottolineare come dei 7,34 miliardi di nuovo contenzioso instaurato nel trimestre quasi 5,5 miliardi siano imputabili a soli 934 ricorsi, che presentano quindi un valore medio poco al di sotto dei 6 milioni di euro ciascuno. Tale fenomeno è ancora più marcato in appello, dove 2,1 dei 2,9 miliardi di euro complessivamente contesi fanno capo a 336 posizioni (con una media vicina ai 6,4 milioni ognuna).

Sospensive. Segno più pure per le istanze di sospensione decise presso le Ctp tra aprile e giugno: con 19.085 ordinanze, per un valore complessivo di 2,8 miliardi di euro, l'aumento sul dato rilevato per il primo trimestre 2012 supera il 16%. In linea con il passato, invece, gli esiti delle decisioni: un'istanza su due viene accolta, anche se il termini economici le pronunce favorevoli hanno interessato il 60% dell'ammontare complessivo. A livello geografico, l'area nella quale si riscontra il maggior tasso di accoglimenti è il Sud con il 52,89%, mentre nel Nordest si registra la percentuale più bassa (47,01%). Velocizzati anche i tempi di definizione delle istanze (la legge richiede che ciò avvenga entro 180 giorni dalla presentazione): le regioni con le più alte percentuali di istanze definite entro il termine normativo sono la Valle d'Aosta (100%), l'Umbria (98,97%) e la Basilicata (98,62%). Fanalini di coda Calabria (39,90%), Sicilia (48,22%) e Sardegna (61,16%). A livello nazionale, comunque, la percentuale di istanze decise entro 180 giorni cresce del 7% rispetto al primo trimestre dell'anno, passando dal 74% all'81%.

Verdetti. Si spostano leggermente pro fisco, infine, gli esiti delle controversie definite. Tra aprile e giugno 2012 le sentenze di primo grado favorevoli al contribuente sono state il 34,90% del totale, mentre per gli uffici la percentuale di successo è risultata pari al 40,72%. In Ctr, invece, le pronunce favorevoli al contribuente sono state il 37,28%, contro il 48,99% delle amministrazioni.

vota