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Settembre: riorganizzazione Agenzie fiscali

del 08/08/2012
di: Cristina Bartelli
Settembre: riorganizzazione Agenzie fiscali
Riorganizzazione delle Agenzie fiscali, a settembre si cambia. Nei corridoi dell'amministrazione finanziaria inizia a serpeggiare, con insistenza, la voce che il maggior tempo previsto, per gli accorpamenti dell'Agenzia del territorio con l'Agenzia delle entrate e dei Monopoli con l'Agenzia delle dogane, sia solo una anticamera per la creazione di una sola super agenzia fiscale. Nel cammino di conversione del decreto legge 87/2012 (poi confluito nel testo del decreto spending review, convertito definitivamente ieri dalla camera) i deputati del Pd avevano provato a inserire un emendamento che trasformasse le diverse anime della macchina amministrativa in una sola voce, realizzando il progetto caro all'ex ministro dell'economia Vincenzo Visco. Ma la sortita non ha avuto effetto. Il parlamento ha preferito concedere più tempo per l'attuazione della riorganizzazione. Da molti l'allungamento dei termini previsto è letto come una possibilità concessa al deus ex machina del progetto, l'Agenzia delle entrate, di preparare, con il via libera dell'esecutivo, il piano della Agenzia unica e di presentarlo come emendamento a settembre. Alla camera giace, ferma ai box della commissione finanze, la legge delega fiscale, che, proprio con la ripresa dei lavori, potrebbe ritornare in pista. Ma non solo. Nella direzione di una confluenza di tutte le agenzie in una sola, dovrebbe essere letta anche la nomina di Giuseppe Peleggi, direttore dell'Agenzia delle dogane, a membro del consiglio di amministrazione di Sogei, lo scorso 23 luglio.

Intanto la legge di conversione sulla spending review prevede una prima riorganizzazione riducendo da quattro agenzie fiscali a due. Il passaggio del testimone delle direzioni avviene rispettivamente in capo all'Agenzia delle entrate, per l'accorpamento Entrate-Territorio, e in capo all'Agenzia delle dogane, per l'accorpamento Dogane-Monopoli. Rispetto alla stesura originaria del decreto legge 87/2012, che prevedeva l'entrata in vigore delle fusioni dalla conversione del decreto, in parlamento sono state apportate delle modifiche. Il calendario della staffetta, infatti, prevede che entro il 30 ottobre 2012 il ministro dell'economia e delle finanze trasmette una relazione al parlamento. Entro il 31 dicembre poi dovranno essere adottati i decreti che assicureranno il passaggio di consegne e la chiusura dei bilanci. In particolare, le funzioni attribuite agli enti, dalla normativa vigente, continuano a essere esercitate, con le inerenti risorse umane, finanziarie e strumentali, compresi i relativi rapporti giuridici attivi e passivi, anche processuali, senza che sia esperita alcuna procedura di liquidazione, neppure giudiziale, rispettivamente, dall'Agenzia delle dogane, che assume la denominazione di « Agenzia delle dogane e dei monopoli », e dalla Agenzia delle entrate. Con i decreti saranno trasferite le risorse umane, strumentali e finanziarie degli enti incorporati e sono adottate le misure eventualmente occorrenti per garantire la neutralità finanziaria per il bilancio dello Stato dell'operazione di incorporazione.

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