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Agenzia delle Entrate, 17 uffici verso la chiusura

del 08/08/2012
di: di Cristina Bartelli
Agenzia delle Entrate, 17 uffici verso la chiusura
L'Agenzia delle entrate chiude 17 uffici. Il decreto sulla spending review è stato appena convertito in legge (si veda altro articolo 21) ma l'amministrazione guidata da Attilio Befera non ha perso tempo e anzi ha giocato d'anticipo sui tempi tecnici del Parlamento. Con una prima nota del 13 giugno 2012, comparsa e scomparsa nello stesso giorno, si annunciava la revisione dell'assetto organizzativo degli uffici territoriali di Augusta, Gallipoli, Gemona del Friuli, Larino, Lonato, Lucera, Luino, Menaggio, Mercato San Severino, Mistretta, Pietrasanta, Portomaggiore, Rivarolo Canavese, Soresina, Tirano, Valenza e Zogno. La stessa nota è poi stata ripresentata, identica nei contenuti il 24 luglio scorso. Nella nota si precisa anche la tempistica delle chiusure, dettate per ottenere un risparmio annuo sui costi di gestione. La soppressione di Zogno e Rivarolo Canavese è prevista per il prossimo 3 settembre, mentre quella degli altri uffici è prevista, in linea di massima, tra la fine del 2012 e l'inizio del 2013, fatta eccezione per l'ufficio di Gemona del Friuli, la cui chiusura è prevista a luglio del 2013, per ragioni di ordine logistico.

Nelle scorse settimane l'Agenzia ha incontrato i sindacati e, secondo quanto risulta a ItaliaOggi, a settembre sarà presentato un piano di chiusure più consistente. Ai 17 uffici se ne aggiungeranno altri 23 per una complessiva chiusura di 30 sedi. Ma secondo i sindacati è solo l'inizio della riorganizzazione. L'obiettivo potrebbe essere quello di mantenere operativi solo gli uffici dei capoluoghi di provincia e delle città con abitanti superiori ai 100 mila, per tutti gli altri il destino della chiusura potrebbe essere già stato deciso.

Nella nota sulla chiusura dei primi 17 uffici l'Agenzia precisa che «tenendo conto delle esigenze locali e della disponibilità delle amministrazioni comunali a condividere i relativi oneri, verrà valutata la possibilità di attivare in quelle località dei punti di assistenza fiscale dedicati all'erogazione di specifici servizi di front-office, con orario di apertura e numero di postazioni calibrati sull'effettiva richiesta di servizi da parte dell'utenza». «La Flp Finanze, sigla sindacale dei lavoratori delle agenzie fiscali», fa sapere il segretario Vincenzo Patricelli, «ha chiesto di sospendere il provvedimento di chiusura perché ritiene sbagliato indebolire il presidio di legalità fiscale sul territorio in un momento in cui l'evasione fiscale raggiunge livelli sempre più intollerabili».

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