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Sospensione rate mutui prima casa, ridotti i margini

del 07/08/2012
di: Valerio Stroppa
Sospensione rate mutui prima casa, ridotti i margini
Nuove regole per accedere alla sospensione delle rate dei mutui prima casa. Con la riforma del lavoro (articolo 3, comma 48 della legge n. 92/2012) sono stati infatti modificati i presupposti per l'ammissione al beneficio introdotto dalla Finanziaria 2008. Confermati tra i requisiti la perdita del posto di lavoro dipendente o parasubordinato e l'insorgenza di handicap. Non saranno più sufficienti a chiedere la sospensione, invece, il sostenimento di spese mediche o di assistenza domiciliare oltre 5 mila euro, i costi di ristrutturazione particolarmente onerosi o l'aumento della rata del mutuo variabile di almeno il 20%. Alla luce di queste modifiche, il Dipartimento del tesoro rende noto che la modulistica precedente non può più essere utilizzata. Consap, gestore del Fondo di solidarietà, sta provvedendo all'emanazione del nuovo regolamento attuativo, che modifica il dm n. 132/2010, al quale seguirà la modulistica aggiornata. Restano salve, tuttavia, le istanze inoltrate a Consap entro lo scorso 17 luglio. La legge n. 244/2007 ha previsto la possibilità di richiedere lo stop dei pagamenti delle rate di mutui in presenza di condizioni economiche sfavorevoli per il contraente. A seguito delle modifiche, ora tale facoltà è accordata solo al verificarsi di almeno uno dei seguenti eventi: perdita del posto di lavoro subordinato (eccezion fatta per i casi di dimissioni, licenziamento per giusta causa o pensionamento), cessazione del rapporto di agenzia o di collaborazione continuativa, morte o invalidità civile non inferiore all'80%. L'evento deve essersi verificato dopo l'accensione del mutuo e nei tre anni antecedenti alla richiesta del beneficio.

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