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D.l. 79/2012: In soffitta la cessione di fabbricato

del 04/08/2012
di: di Stefano Manzelli
D.l. 79/2012: In soffitta la cessione di fabbricato
Dal 21 giugno scorso l'obbligo di comunicazione di cessione di fabbricato resta attuale solo per i contratti non registrati. A tutto il resto pensa l'Agenzia delle entrate conseguentemente all'iscrizione dell'atto. Lo ha ribadito il ministero dell'interno con la circolare del 20 luglio 2012 dedicata al dl 79/2012, in corso di conversione in legge in questi giorni. L'anacronistica disposizione sulle cessioni di fabbricato introdotta con il dl 59/1978 impone a tutti coloro che effettuano il passaggio di mano di un bene immobiliare di regolarizzare anche una rigorosa formalità cartacea, pena una multa di 206 euro da versare nelle casse comunali. L'auspicio di una completa abolizione di questa pratica non ha trovato realizzazione. Il primo tentativo risale alla legge finanziaria 2005 ma di fatto è rimasto lettera morta. Poi il legislatore ci ha riprovato con il dlgs 23/2011. Dal 7 aprile 2011 è stata eliminata questa incombenza per gli utenti privati che aderiscono alla cosiddetta cedolare secca sugli affitti. In pratica, spiegava il Viminale con la circolare del 31 maggio 2011, la registrazione del contratto di locazione «assorbe, tra l'altro, l'obbligo della comunicazione all'autorità locale di pubblica sicurezza della cessione di fabbricato». Altra novità riguardava i contratti di vendita di immobili registrati. Anche in questo caso non trova più applicazione ai sensi del dl 70/2011, l'obbligo di effettuare tempestivamente la comunicazione di cessione. Con il dl 79/2012, in vigore dal 21 giugno 2012, le cose sono nuovamente cambiate. Innanzitutto è stato estesa a tutti i contratti di affitto l'attesa semplificazione. Con la registrazione dei contratti di locazione e di comodato dei fabbricati non serve infatti più compilare alcun modulo cartaceo. Sarà l'Agenzia delle entrate a spedire direttamente al Viminale le informazioni necessarie. Nel caso in cui venga concesso il godimento di un fabbricato non soggetto all'obbligo di registrazione, prosegue il decreto, l'obbligo di comunicazione potrà essere assolto attraverso l'invio di un modello informatico, quando disponibile. La novella non riguarderà la comunicazione di ospitalità prevista per gli stranieri dall'art. 7 del dlgs 286/1998.
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