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Contribuenti: mediazione fiscale a tutto campo

del 04/08/2012
di: di Andrea Bongi
Contribuenti: mediazione fiscale a tutto campo
Reclamo e mediazione ad ampio raggio. Anche le sanzioni per omessi o tardivi versamenti e quelle irrogabili agli intermediari per la trasmissione telematica delle dichiarazioni, se inferiori al limite dei 20 mila euro, passano infatti necessariamente per il nuovo istituto disciplinato dall'articolo 17-bis del dlgs 546/1992. Restano invece fuori dal reclamo le sanzioni accessorie per mancata emissione della ricevuta o dello scontrino fiscale perché di valore indeterminabile. Nel caso di autotutela parziale che riduce il valore della lite sotto i ventimila euro, il contribuente dovrà presentare istanza di reclamo anche se il valore originario dell'accertamento era superiore a tale importo. Sono questi alcuni dei principali chiarimenti in materia di reclamo e mediazione contenuti nella circolare n.33/e di ieri dell'Agenzia delle entrate.

Il documento di prassi segue e completa il precedente intervento sulla delicata materia contenuto nella circolare n.9/e del 19 marzo scorso ed è formulato sullo schema della risposta ai quesiti inoltrati all'amministrazione finanziaria. Nella circolare di ieri, così come in quella del marzo scorso, l'Agenzia delle entrate definisce il nuovo istituto introdotto nel nostro ordinamento dal dl 98/2011, unicamente con il termine di «mediazione tributaria» nonostante che l'articolo 17-bis sia espressamente rubricato come «reclamo e mediazione». Vediamo i contenuti salienti delle risposte.

Sanzioni e mediazione. Gli atti di irrogazione delle sole sanzioni possono, anzi debbono, formare oggetto di reclamo e mediazione. In caso di accordo, come già chiarito peraltro nella circolare n.9/e, i contribuenti potranno beneficiare della riduzione delle stesse nella misura del 40 per cento. Ovviamente come per ogni reclamo l'Ufficio è chiamato in prima istanza ad una valutazione circa la fondatezza dei motivi che hanno condotto all'irrogazione delle sanzioni nonché alla corretta misura delle stesse. Se tali profili fossero carenti l'Ufficio, accogliendo le motivazioni del reclamo può annullare totalmente o parzialmente l'atto di irrogazione. Se le sanzioni sono state irrogate per omesso o carente versamento ed il contribuente non ha beneficiato della riduzione delle stesse ad un terzo nel caso di pagamento nei 30 giorni successivi, la riduzione del 40% ottenibile con la mediazione porterà la misura delle sanzioni stesse al 12% (40% del 30%). La formulazione di una proposta di mediazione per il pagamento integrale del tributo e la riduzione delle sanzioni costituisce una facoltà e non un obbligo per l'Ufficio.

Ricevute e scontrini. Non c'è spazio per il reclamo e la mediazione in ipotesi di sanzioni accessorie per mancata emissione dello scontrino o della ricevuta fiscale. La circolare di ieri chiarisce infatti come tali sanzioni siano connotate dall'indeterminabilità del loro valore e pertanto escluse dalla fase di mediazione.

Autotutela e reclamo. Se il contribuente riceve un accertamento di valore superiore ai ventimila euro che però, prima della scadenza del termine per l'impugnativa, viene corretto in autotutela riducendone il valore sotto al soglia utile per il reclamo, il contribuente, «è tenuto a presentare l'istanza di mediazione, considerato che il valore della controversia (al momento dell'impugnazione) non è superiore a 20.000 euro». Se invece la riduzione in autotutela dell'importo originario avviene dopo la notifica del ricorso, ma prima del deposito in commissione tributaria, l'articolo 17-bis del dlgs n.546/92 non sarà applicabile.

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