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La Carta blu si chiede allo sportello unico immigrati

del 01/08/2012
di: di Carla De Lellis
La Carta blu si chiede allo sportello unico immigrati
Per il rilascio del nuovo permesso di soggiorno «Carta blu Ue» (oppure per convertire in Carta blu Ue l'eventuale permesso di soggiorno già posseduto), gli interessati dovranno presentare domanda al competente sportello unico immigrati. Successivamente, invece, per il rinnovo della Carta blu Ue la domanda andrà presentata presso gli uffici postali abilitati, secondo le ordinarie procedure già in uso. Lo precisa il ministero dell'interno nella circolare n. 6385/2012, in cui illustra le novità del dlgs n. 108/2012, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 171/201, in vigore dal prossimo 8 agosto, che ha recepito la direttiva 2009/50/Ce sulle condizioni di ingresso e soggiorno di cittadini stranieri che intendano svolgere lavori altamente qualificati.

Un nuovo permesso di soggiorno. La nuova disciplina, per periodi superiori a tre mesi, consente l'ingresso e il soggiorno in Italia ai lavoratori stranieri altamente qualificati in possesso: di un titolo di istruzione superiore rilasciato da autorità competente nel Paese dove è stato conseguito, che attesti il completamento di un percorso di istruzione superiore di durata almeno triennale e della relativa qualifica professionale superiore; dei requisiti per l'esercizio delle professioni regolamentate (dlgs n. 206/2007). In pratica, viene loro prevista la possibilità di ottenere il rilascio, da parte del questore, di un permesso di soggiorno recante la dicitura «Carta blu Ue» per essere ammessi in Italia a svolgere un lavoro, nonché ai loro familiari. Il titolare di tale carta, limitatamente ai primi due anni di occupazione legale in Italia, potrà esercitare esclusivamente attività lavorative che siano conformi alle condizioni di ammissione (cioè altamente qualificate). Per lo stesso periodo di tempo, gli eventuali cambiamenti di datore di lavoro sono soggetti a una preventiva autorizzazione da parte delle direzioni territoriali del lavoro.

Il titolare di «Carta blu Ue», in sede di domanda di nulla osta al lavoro (altamente qualificato), deve dimostrare di possedere un reddito più che sufficiente per non gravare sul sistema italiano in termini di previdenza e assistenza. Parallelamente per la presentazione della domanda di nulla osta al lavoro (altamente qualificato) il datore di lavoro, in mancanza di una previsione normativa in materia di soglia salariale, deve garantire l'erogazione di una retribuzione al lavoratore in misura non inferiore al predetto limite, ossia il triplo del livello minimo previsto per l'esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria. In pratica, l'importo minimo da garantire è pari a euro 24.789 (ossia a 8.263 euro moltiplicato per tre).

La domanda. Infine, per quanto concerne le modalità di presentazione della domanda di rilascio/conversione del permesso di soggiorno in un permesso di soggiorno recante la dicitura Carta blu Ue, il ministero dispone che la compilazione del modello 209 (modello base di richiesta del permesso di soggiorno, da compilarsi a cura del lavoratore straniero e del relativo datore di lavoro) dovrà aver luogo presso il competente sportello unico immigrati, analogamente ai casi d'ingresso per lavoro subordinato o per ricongiungimento familiare. Invece, aggiunge il ministero, la successiva istanza di rinnovo del permesso di soggiorno Carta blu Ue dovrà essere presentata, a cura dei lavoratori interessati, presso gli uffici postali abilitati, secondo le ordinarie procedure in uso.

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