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Tasse universitarie in aumento per tutti gli studenti

del 01/08/2012
di: di Benedetta Pacelli
Tasse universitarie in aumento per tutti gli studenti
Tasse universitarie in aumento non solo per gli studenti fuori corso. È una delle modifiche principali al capitolo università contenute nel decreto spending review. Il provvedimento cambia la norma sui contributi dovuti al momento dell'iscrizione: il blocco delle tasse fino al 2016 dovrebbe esserci solo per redditi evidentemente bassi. Il testo uscito nei giorni scorsi dalla commissione invece aveva previsto l'aumento delle tasse solo per i fuori corso, con tre classi di aumento su tre fasce di reddito della famiglia di appartenenza: rincaro del 25% fino a 90 mila euro lordi l'anno, del 50% fino a 150 mila, del 100% oltre i 150 mila. Il nuovo emendamento presentato dal governo e approvato propone, invece, i rincari delle tasse anche per chi è in regola con gli esami. Ma presenta un limite: per i primi tre anni, a partire dall'anno accademico 2013-2014, gli aumenti per gli studenti in corso che hanno un reddito familiare (Isee) inferiore ai 40 mila euro lordi l'anno, non potranno superare l'inflazione. Gli studenti, che non riescono a laurearsi entro i tempi previsti, pagheranno più tasse. La retta sarà più alta del 25%, 50% o del 100% a seconda del reddito Isee. Gli introiti saranno destinati, per il 50%, alle borse di studio e per il resto a interventi di sostegno a servizi abitativi, di orientamento, di ristorazione e di assistenza. Sembra che dietro questa nuova norma ci sia il ministero dell'economia così come la ragioneria generale dello Stato che hanno chiesto nuovi aumenti. Colpa, delle difficili condizioni economiche in cui versano le università italiane. Attualmente infatti gli atenei hanno diritto a un 20% del cosiddetto Ffo, il fondo di finanziamento ordinario rilasciato dallo Stato con quello che incassa dalle iscrizioni studentesche. Questo ha costretto diverse università all'indebitamento. La prima stesura del testo rivelava che in Italia ci sono solo 30 mila famiglie che dichiarano un reddito superiore ai 150 mila euro. Dunque un incasso irrisorio che ha indotto perciò ad una modifica della norma che punta a far pagare tutti. Si terrà conto della specifica condizione degli studenti lavoratori. Il testo prevede anche un deciso stop agli assegni ad personam ai professori universitari che se torneranno all'insegnamento dopo incarichi esterni, non potranno più cumulare le indennità.

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