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Gestione personale: Oltre 70 mila lavoratori in nero

del 27/07/2012
di: di Simona D'Alessio
Gestione personale: Oltre 70 mila lavoratori in nero
Oltre 73 mila 300 lavoratori irregolari, dei quali il 31% totalmente «in nero». E, in più della metà delle 69 mila 498 aziende controllate (il 52%), sono venuti alla luce degli illeciti. Sono i risultati dell'attività di vigilanza svolta dagli ispettori del lavoro delle strutture territoriali del ministero del welfare, nel corso del primo semestre del 2012. Un fenomeno, quello del mancato rispetto delle norme sulla gestione del personale che, emerge dalle cifre diffuse da via Veneto, non accenna a ingranare la retromarcia, in Italia: lo scorso anno, infatti, l'azione congiunta del dicastero guidato da Elsa Fornero, di Inps, Inail, ex Enpals e Guardia di finanza aveva permesso di scovare quasi 118 mila occupati irregolari, e di accertare contributi e premi evasi dalle imprese per una somma superiore a 1,2 miliardi di euro (si veda ItaliaOggi dell'8/02/2012). Durante i sei mesi precedenti, sono state verificate 200 mila 109 posizioni, con la scoperta di ben 73 mila 325 non aderenti alla legge, e sono state sospese 4 mila 311 aziende che si servivano di addetti «in nero»; gli importi introitati non accertati ma riscossi, una volta comminate le sanzioni, ammontano a poco più di 61 milioni 983 mila euro. Da gennaio a giugno dell'anno in corso, i riflettori degli ispettori si sono accesi soprattutto sulle violazioni della disciplina in materia di orario (12 mila 879 casi) nonché sull'illecita intermediazione di manodopera (6 mila 335 individui coinvolti), mentre il ministero ha «disconosciuto» 7 mila 270 rapporti autonomi rivelatisi «fittizi»; non sono mancate, poi, irregolarità amministrative e penali relative all'occupazione delle donne madri (183), dei disabili (496) e dei minori (405).

Nell'ambito della strategia di verifica, particolare attenzione ha richiesto l'operazione «Mattone sicuro», finalizzata a rafforzare nel settore edile, in cui si verificano moltissimi infortuni, il contrasto al sommerso e gli interventi a tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Gli ispettori ministeriali e i militari dell'arma dei Carabinieri nel periodo 21 maggio-30 giugno 2012 hanno passato al setaccio 7 mila 682 aziende, di cui il 57% è risultato fuori norma con 2 mila 939 unità irregolari fra coloro che vi erano impiegati. In queste recentissime ispezioni, infine, il Centro Sud della penisola ha conquistato il triste primato dei lavoratori totalmente in nero con punte del 77% in Lazio, del 68% in Campania, e del 66% in Puglia.

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