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Precari: Ferie non godute, la scuola le perde

del 27/07/2012
di: di Simona D'Alessio
Precari: Ferie non godute, la scuola le perde
Congelato il pagamento delle ferie non godute, atteso per i primi di settembre, a tutti i lavoratori della scuola. E la «tagliola» colpisce duramente i precari che, in virtù della natura del loro contratto, non possono materialmente godere dei giorni di riposo prima della scadenza dell'incarico. A stabilirlo il messaggio 113/2012 inviato dal ministero dell'economia alle ragionerie territoriali il 24 luglio: si legge che «considerato anche il parere della Ragioneria generale dello stato», si sospende «il compenso per ferie non ancora fruite al personale della scuola con contratto a tempo determinato e indeterminato, in attesa della conversione in legge del decreto legge 95/2012» (la «spending review»), all'esame di Palazzo Madama. Alla base della decisione c'è una nota del dicastero dell'istruzione (n. 4442 del 16 luglio 2012), in cui si stabilisce che l'art. 5, comma 8 del dl si applica anche al comparto scolastico, pertanto ferie, riposi e permessi devono essere obbligatoriamente consumati «e non danno luogo in alcun caso alla corresponsione di trattamenti economici sostitutivi». Sul piede di guerra l'Unione sindacale di base (Usb pubblico impiego), che annuncia la mobilitazione. «Se è vero che un decreto governativo entra in vigore subito, c'è una frase nell'atto ufficiale del ministero che spiega che il pagamento viene fermato “fino all'approvazione” del provvedimento. E se il parlamento non lo voterà così com'è, visto che i senatori ci stanno lavorando, cosa accadrà?» si domanda Francesco Bonfini, responsabile scuola del sindacato. E, in un colloquio con ItaliaOggi, si spinge a prevedere, con questa misura, «l'andata incontro a un contenzioso legale con centinaia di migliaia di lavoratori, a tempo determinato o meno, che vincerebbero il ricorso a mani basse. Al di là della violazione di quanto previsto dai contratti nazionali e dalle interpretazioni dell'Aran (l'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni), ricordo che il divieto di monetizzare le ferie non godute annullerebbe un diritto costituzionale e, di conseguenza, violerebbe la Carta per disparità di trattamento. Quei giorni, infatti, non essendoci alcun modo per goderli per i precari», aggiunge «vengono semplicemente sottratti». Da Via XX Settembre, finora, nessuna risposta. L'Usb, conclude Bonfini, «lunedì terrà una manifestazione sotto il ministero della funzione pubblica» per protestare contro l'impianto della «spending review».
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