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Salve le tariffe professionali di ingegneri e architetti

del 26/07/2012
di: La Redazione
Salve le tariffe professionali di ingegneri e architetti
Salve le tariffe professionali per ingegneri e architetti, ma soltanto per la definizione dei corrispettivi da porre a base di gara negli affidamenti di incarichi progettazione e servizi connessi; dovrà essere emanato un decreto ministeriale (infrastrutture e giustizia) che dovrà anche definire le prestazioni professionali relative alle opere pubbliche; più concorrenza nei lavori delle concessionarie autostradali con il limite massimo del 40% per i lavori svolti in house.

Il decreto legge n. 83 approvato dalla Camera interviene anche su due profili particolarmente delicati: la disciplina delle gare di progettazione, direzione lavori e altri servizi tecnici, e le regole per gli affidamenti a terzi dei lavori che fanno capo ai concessionari di lavori pubblici. Per quel che concerne i corrispettivi per affidamenti di contratti attinenti all'architettura e all'ingegneria l'articolo 9 della legge 27/2012 (che ha abrogato le tariffe professionali) aveva infatti posto un rilevante problema di gestione delle gare di progettazione che investiva sia i riferimenti per calcolare la base d'asta, sia le norme regolamentari che, nel fare riferimento alla tariffa degli ingegneri e architetti, consentivano di definire i requisiti di partecipazione alle gare.

Il decreto legge modifica l'articolo 9, comma 2, del decreto legge 1/2012 (convertito nella legge 27/2012), consentendo di applicare, per la stima dei compensi delle gare di progettazione i parametri individuati con il dm che deve definire i compensi liquidabili in via giudiziale (sul quale il Consiglio di Stato si è pronunciato con diversi rilievi). Con il medesimo decreto saranno altresì definite le classificazioni delle prestazioni professionali relative ai predetti servizi. I parametri individuati non possono condurre alla determinazione di un importo a base di gara superiore a quello derivante dall'applicazione delle tariffe professionali vigenti prima dell'entrata in vigore delle norme in esame. Fino all'emanazione del decreto, le tariffe professionali e le classificazioni delle prestazioni vigenti prima della data di entrata in vigore del decreto legge 1/2012 potranno continuare ad essere utilizzate, ai soli fini, rispettivamente, della determinazione del corrispettivo da porre a base di gara per l'affidamento dei contratti pubblici di servizi attinenti all'architettura e all'ingegneria e dell'individuazione delle prestazioni professionali.

Per i lavori in house dei concessionari di lavori pubblici (in prevalenza concessionari autostradali) il decreto eleva dal 50 al 60% la percentuale minima che i titolari di concessioni già assentite alla data del 30 giugno 2002, ivi comprese quelle rinnovate o prorogate ai sensi della legislazione successiva, sono tenuti ad affidare a terzi. La disposizione, che limita quindi al 40% la quota di lavori eseguibili in house con società collegate, tocca l'art. 51 del decreto legge n. 1/2012 che aveva già portato l'obbligo di affidamento a terzi dal 40 al 50% e ne anticipa anche di un anno la decorrenza che passa quindi dal primo gennaio 2015 al primo gennaio 2014.

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