Consulenza o Preventivo Gratuito

Bonus assunzioni semplificate con revoca soft

del 25/07/2012
di: di Roberto Lenzi e Francesco Cerisano
Bonus assunzioni semplificate con revoca soft
Passo indietro sulla revoca del bonus per assunzioni qualificate, si potrà delocalizzare all'estero ma solo all'interno dell'Unione europea. Click-day per le imprese colpite dal sisma, in palio un bonus fiscale da 30 milioni di euro in tre anni. Il piano per lo sviluppo delle infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici perde 10 milioni di euro. Sono queste le novità in tema di incentivi che emergono dagli ultimi emendamenti al decreto crescita (dl n. 83/2012) conseguenti ai rilievi in materia di copertura mossi dalla commissione bilancio della camera.

Bonus alle imprese danneggiate dal sisma, si assegnano col click-day i 30 milioni stanziati

Anche le imprese danneggiate dal sisma si dovranno contendere i fondi stanziati per il credito d'imposta tramite la procedura del click-day. La prima stesura del provvedimento che non stabiliva con precisione le risorse da destinare all'agevolazione a sostegno delle aree terremotate non è stata approvata dalla commissione bilancio.

È stato proposto a 10 milioni di euro lo stanziamento per ciascuno degli anni dal 2013 al 2015, per un totale di 30 milioni di euro. Inoltre, il bonus fiscale sarà assoggettato al tetto annuale di utilizzo di 250 mila euro previsto per i crediti d'imposta dalla legge finanziaria 2008.

Potranno partecipare al click-day i soggetti che alla data del 20 maggio 2012 avevano sede legale od operativa e svolgevano attività di impresa o di lavoro autonomo in uno dei comuni interessati dal sisma del 20 e del 29 maggio 2012, e che per effetto del sisma hanno subito la distruzione ovvero l'inagibilità dell'azienda, dello studio professionale, ovvero la distruzione di attrezzature o di macchinari utilizzati per la loro attività. Tali soggetti potranno richiedere un bonus fiscale pari al 100% del costo sostenuto per la ricostruzione, il ripristino ovvero la sostituzione dei suddetti beni.

Per effetto dell'ultima modifica, però, ammonteranno a soli 30 milioni di euro i danni alle imprese che il credito d'imposta provvederà a compensare, tutti gli altri non potranno attingere a quest'agevolazione. Entro 60 giorni dall'approvazione della legge di conversione sarà emanato un decreto che fisserà le modalità di fruizione del contributo. A seguito di presentazione delle istanze, l'Agenzia delle entrate stabilirà, per le istanze accolte, l'anno in cui le imprese potranno usufruire del bonus.

Bonus per assunzioni qualificate, miniretromarcia sullo stop in caso di delocalizzazione

Soltanto la delocalizzazione in un paese extra Ue porterà alla revoca del credito d'imposta per l'assunzione di personale qualificato introdotto dal dl crescita. La prima intenzione era stata quella di impedire la delocalizzazione all'estero, senza distinzione di sorta. Ma un nuovo emendamento prevede che si potrà tranquillamente delocalizzare parte dell'attività al di fuori dell'Italia, purché sempre all'interno dell'Ue, senza perdere il diritto al beneficio del bonus assunzioni. Il beneficio consiste in un credito di imposta del 35% per i costi dei dottori di ricerca e personale in possesso di diploma di laurea magistrale in ambito tecnico e scientifico assunti a tempo indeterminato. Rimane per il momento intatta la riserva di fondi complessiva di 5 milioni di euro per il biennio 2012-2013 a favore delle aree colpite dal sisma dello scorso maggio, introdotta con le prime modifiche al dl.

Dieci milioni di euro in meno per le aree di ricarica dei veicoli elettrici

Il piano nazionale infrastrutturale per la ricarica dei veicoli alimentati a energia elettrica perde 10 milioni di euro. Il piano, in corso di introduzione con la legge di conversione del dl crescita, era stato inizialmente dotato di fondi per 20 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2013 al 2015. Gli emendamenti di modifica lasciano intatta la dotazione per il 2013 ma riducono a 15 milioni di euro annui lo stanziamento per il 2014 e il 2015. Il piano nazionale ha a oggetto la realizzazione di reti infrastrutturali per la ricarica dei veicoli alimentati a energia elettrica nonché interventi di recupero del patrimonio edilizio finalizzati allo sviluppo delle medesime reti.

vota