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Domestici, dilazioni sprint per i debiti contributivi

del 24/07/2012
di: Daniele Cirioli
Domestici, dilazioni sprint per i debiti contributivi
Dilazioni sprint per i debiti contributivi dei datori di lavoro domestici. La definizione delle istanze, infatti, deve avvenire entro 15 giorni dalla data di presentazione, mentre il pagamento della prima rata deve essere effettuato prima o contestualmente alla sottoscrizione del piano di ammortamento, entro 10 giorni dall'accoglimento. La dilazione può essere concessa fino a un massimo di 24 mesi (36 mesi nel caso di periodi antecedenti al 1° aprile 2009 relativi alla sanatoria stranieri), semprechè l'importo della rata non risulti inferiore a 100 euro. Lo precisa, tra l'altro, l'Inps nel messaggio n. 11560/2012.

Dilazione contributi domestici

La velocizzazione della procedura di autorizzazione alla dilazione dei debiti contributivi relativi a lavoratori domestici è dovuta alla nuova funzionalità telematica di gestione. In base a questa nuova procedura, il datore di lavoro che intenda ottenere il pagamento in forma dilazionata, è tenuto a presentare apposita istanza comprensiva di tutti i crediti contributivi accertati alla stessa data di presentazione relativi a tutti i rapporti di lavoro domestico di cui sia titolare. La procedura prevede:

- l'acquisizione della scheda istruttoria;

- la stampa della scheda per l'accoglimento dell'istanza;

- l'emissione e la stampa del piano di ammortamento per la successiva sottoscrizione da parte del datore di lavoro.

Dilazioni sprint

Il pagamento dilazionato, spiega l'Inps, può essere concesso fino a un massimo di 24 mensilità sempreché l'importo della rata non sia inferiore a 100 euro (se la rata risulta inferiore, la rateazione massima sarà pertanto pari all'importo del debito diviso 100 euro). Quanto alla tempistica delle fasi della procedura, l'Inps ricorda che:

- la definizione della domanda deve avvenire entro 15 giorni dalla data di presentazione;

- la sottoscrizione del piano di ammortamento deve avvenire entro 10 giorni dalla delibera di accoglimento;

- il pagamento della prima rata deve essere effettuato prima o contestualmente alla sottoscrizione del piano di ammortamento.

L'Inps, ancora, ricorda che eventuali versamenti effettuati successivamente alla presentazione della domanda verranno considerati come partite a credito del datore le quali, in assenza di altri debiti, potranno essere utilizzati in compensazione con i contributi/debiti correnti. Analogamente verranno considerati i versamenti pervenuti dopo la notifica del piano di ammortamento di importo diverso da quello delle rate calcolate.

Sanatoria extracomunitari

Con riferimento ai datori di lavoro domestico che si sono avvalsi, ai sensi della legge n. 102/2009, della possibilità di far emergere lavoratori extracomunitari in Italia senza permesso di soggiorno, l'Inps ricorda che è loro facoltà pagare i contributi dovuti per questi lavoratori in relazione a periodi di occupazione antecedenti il 1° aprile 2009, nei limiti della prescrizione, fino a un massimo di 36 rate con interessi di dilazione diversi a seconda del numero di rate richiesto. E precisa che questa tipologia di dilazione, per le sue caratteristiche esclusive, non può essere cumulabile con altre.

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