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Mercato del lavoro: al via la nuova riforma Fornero

del 21/07/2012
di: di Lucia Basile
Mercato del lavoro: al via la nuova riforma Fornero
Riforma del mercato del lavoro al via. Più flessibilità con il contributo della Lapet (aderente a Cna Professioni). A seguito anche del forte pressing politico esercitato dall'associazione nazionale tributaristi presieduta da Roberto Falcone, è stato recepito dalla Riforma Fornero, tra gli altri, il nuovo emendamento che prevede, anche per il 2013, il blocco dell'aliquota contributiva per gli iscritti alla gestione separata Inps al 27%. L'emendamento infatti congela per un anno l'aumento di un punto percentuale già per il prossimo anno. L'aliquota al 28% scatterà invece dal 2014, per crescere progressivamente al 33% dal 2018.

Accogliendo pertanto con cauto ottimismo il provvedimento «continueremo a sostenere la necessità di distinguere i liberi professionisti di cui all'art. 53 del Tuir dai co.co.pro. all'interno della gestione separata, sollecitando una rapida approvazione dei disegni di legge in materia, iscritti ai lavori parlamentari, AC 2345 e AC 2312 “Disposizioni in materia di previdenza per i lavoratori autonomi non esercenti professioni regolamentate” di delega al Governo per il riordino e la razionalizzazione del prelievo contributivo», ha commentato Falcone nonché vicepresidente di Cna Professioni con delega alla previdenza che aveva già avuto modo di rendere note le forti criticità contenute nella bozza del disegno di legge, riguardanti i professionisti iscritti alla Gestione separata Inps.

La previsione, di cui all'art. 36, di progressivo aumento annuo dell'aliquota di contribuzione alla Gestione separata Inps sino al 33% per tutti gli iscritti senza alcuna differenziazione tra collaboratori e professionisti è stata rallentata, almeno per il momento. «Se l'intento del Governo è quello di voler parificare previdenzialmente i collaboratori ai dipendenti bisognerà evitare, anche per i prossimi anni, l'innalzamento delle aliquote previdenziali per i professionisti iscritti alla gestione separata. Tali aumenti comporterebbero infatti la completa emarginazione dal mercato professionale degli iscritti alla gestione separata rispetto ai concorrenti iscritti alle casse professionali private, che invece sostengono aliquote previdenziali del 10-15%. Siamo sempre stati disponibili al confronto. Attraverso la rappresentanza delle parti sociali, continueremo a prestare al Governo, tutta la nostra professionalità e competenza, al fine di pervenire a una riforma sempre più equa e condivisa», ha detto il presidente.

Per altro, in riferimento alle altre novità contenute nel disegno di legge 92/2012: «Apprendiamo favorevolmente l'attenzione che in questo particolare momento, caratterizzato dalla crisi del mercato del lavoro, si sta rivolgendo alle professioni. L'apprendistato, il lavoro intermittente sono tuttavia già dal 2005 alcune tra le più evolute forme di lavoro di cui possono usufruire, in via esclusiva, tutti i dipendenti degli studi professionali “tributaristi, consulenti tributari e contabili”. Il nostro Ccnl ha infatti recepito e ripreso nel rinnovo, dal 2009, tutte queste modalità di rapporto lavorativo», ha spiegato Falcone che, sulla presunzione legale, salvo prova contraria, prevista dall'art. 9 che le prestazioni lavorative rese da persona fisica titolare di partita Iva siano considerate rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, ha aggiunto: «Ostacolando l'inserimento dei giovani professionisti si frena la ripresa economica. Il Governo ha ben compreso la necessità di allentare la stretta sulla presunzione di subordinazione», suggerisce infine il presidente. «Dovrebbero essere analizzati esclusivamente i presunti abusi e punite le situazioni anomale senza pregiudicare tutti i rapporti di lavoro autonomo».

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