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Meno caro regolarizzare i debiti contributivi Inps

del 19/07/2012
di: Carla De Lellis
Meno caro regolarizzare i debiti contributivi Inps
Dall'11 luglio costa meno regolarizzare i debiti contributivi. Il nuovo valore del tasso ufficiale di riferimento (Tur), passato dall'1% allo 0,75% con una riduzione di 25 punti base per decisione della banca centrale europea, infatti, fissa al 6,75% la misura degli interessi di dilazione. Lo spiega l'Inps nella circolare n. 97/2012.

Interesse di dilazione e differimento. Dal 1° gennaio 1999, ferme restando le maggiorazioni previste in tema di regolamentazione rateale dei debiti contributivi e di sanzioni, in caso di ritardato o omesso versamento, per la determinazione del tasso di interesse di differimento e dilazione va preso a riferimento il Tur la cui misura, dallo scorso 11 luglio, è scesa allo 0,75%; pertanto gli interessi di dilazione da applicare alle rateazioni concesse dalla predetta data va calcolato sulla base del nuovo tasso del 6,75% (Tur maggiorato di sei punti). Stessa aliquota si applica nei casi di autorizzazione al differimento del termine di versamento dei contributi, a partire dalle contribuzioni del mese di giugno 2012.

Sanzioni civili. Il nuovo Tur comporta l'adeguamento, con stessa decorrenza, al calcolo delle somme aggiuntive:

- per ritardato pagamento di inadempienze contributive spontaneamente denunciate nei termini o entro l'anno e pagate entro i 30 giorni successivi, sorte dal 1° ottobre 2000, la sanzione è pari al Tur maggiorato di 5,5 punti, quindi al 6,25% annuo;

- per mancato pagamento di contributi accertati dall'ente denunciati dagli interessati oltre un anno dalla scadenza oppure denunciati entro l'anno e non pagati nei 30 giorni, il tasso, dal 1° ottobre 2000, è pari al 30% annuo;

- per le inadempienze dovute a incertezze connesse a contrastanti orientamenti giurisprudenziali o amministrativi e a condizione che il pagamento avvenga nei termini fissati dall'ente impositore, è pari al Tur maggiorato di 5,5 punti, quindi al 6,25% annuo.

Procedure concorsuali. Il consiglio di amministrazione dell'Inps, con deliberazione n. 1/2002, ha stabilito che in caso di procedure concorsuali le sanzioni ridotte devono essere calcolate nella misura del Tur. Nell'ipotesi di evasione, la misura delle sanzioni è pari al Tur aumentato di due punti. Il limite massimo della riduzione non può essere inferiore alla misura dell'interesse legale; pertanto “qualora il tasso Tur scenda al di sotto del tasso degli interessi legali, la riduzione massima sarà pari al tasso legale, mentre la minima sarà pari all'interesse legale maggiorato di due punti”. Tenuto conto che, dall'11 luglio, il Tur è inferiore all'interesse legale in vigore dal 1° gennaio (2,50%), nell'ipotesi di evasione la misura delle sanzioni ridotte sarà pari alla misura degli interessi legali (2,50% annuo). Nel caso di omissioni contributive, invece, la misura delle sanzioni ridotte sarà pari al Tur maggiorato di due punti (2,75 % annuo).

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