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Sosta: Obbligatoria una zona con le strisce bianche

del 17/07/2012
di: di Stefano Manzelli
Sosta: Obbligatoria una zona con le strisce bianche
Nelle immediate vicinanze di un parcheggio a pagamento il comune deve sempre attivare uno spazio attrezzato per la sosta libera senza necessità di ticket. La distanza minima tra queste infrastrutture però non è stabilita in maniera rigida dal codice stradale ma deve essere concertata dalla singole amministrazioni comunali. Lo ha chiarito il ministero dei trasporti con il parere n. 1712 del 30 marzo 2012. Secondo l'art. 7 del codice della strada i comuni hanno facoltà di istituire, previa deliberazione della giunta, aree destinate al parcheggio sulle quali la sosta del veicolo è subordinata al pagamento di una somma, da riscuotere mediante dispositivi di controllo di durata della sosta, anche senza custodia. In tal caso l'utente stradale che parcheggia il veicolo ha l'obbligo di corrispondere la tariffa richiesta e di attivare il dispositivo di controllo. Ma l'automobilista ha anche un diritto, spesso discusso e richiamato a forza nelle assisi comunali, di poter disporre su parte della stessa area o su altra parte nelle immediate vicinanze di «un'adeguata area destinata a parcheggio rispettivamente senza custodia o senza dispositivi di controllo di durata della sosta». L'interpretazione di questa regola è spesso oggetto di incomprensioni e interpretazioni originali. Per questo motivo un comune della provincia di Roma ha richiesto chiarimenti all'organo tecnico di via Caraci. A parere del dipartimento trasporti terrestri non è possibile fornire una definizione oggettiva del termine immediate vicinanze «al fine di indicare o determinare una distanza minima tra un parcheggio con sosta a pagamento e un parcheggio con sosta libera». È infatti evidente che la differenziazione logistica e la specificità di ogni singolo comune impediscono di oggettivare questa definizione. Resta inteso, conclude la nota, che per immediate vicinanze si deve intendere una distanza ragionevolmente breve, anche al fine di tutelare gli interessi collettivi degli utenti eventualmente condizionati nell'accedere a infrastrutture per effetto della leva tariffaria.
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