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Sisma in Abruzzo, agosto ultimo mese di emergenza

del 13/07/2012
di: di Andrea Mascolini e Antonio Ciccia
Sisma in Abruzzo, agosto ultimo mese di emergenza
A fine agosto 2012 chiuderà la gestione emergenziale per il terremoto in Abruzzo; la gestione ordinaria passerà a due uffici speciali per i quali saranno assunte 300 unità di personale, la maggior parte a tempo indeterminato; previsto un elenco speciale per gli operatori economici che intendono lavorare alla ricostruzione; soppresse l'Unità tecnica per la finanza di progetto e la Segreteria tecnica per la programmazione economica; riorganizzato il nucleo valutazione investimenti pubblici; al loro posto dal 1° gennaio 2013 opererà, presso il Dipartimento diretto da Fabrizio Barca, l'Unità tecnica per la qualità delle politiche di coesione. Sono questi gli effetti di un emendamento presentato dal governo al disegno di legge di conversione del decreto legge n. 83 sulla crescita, attualmente all'esame delle commissioni di merito della Camera (in tutto sono 1.900 gli emendamenti presentati di cui molti ritenuti inammissibili).

Continueranno a operare fino al 15 settembre 2012 il Commissario delegato per la ricostruzione, tutti gli uffici, le strutture, le commissioni e qualsiasi altro organismo costituito o comunque posto a supporto del Commissario delegato: ma al solo fine di consentire il passaggio delle consegne alle amministrazioni competenti in via ordinaria.

Il 31 dicembre 2012 è la scadenza del servizio del personale assunto con contratto di lavoro a tempo determinato o comunque flessibile in servizio presso comuni, province e Regione Abruzzo.

Altro adempimento che segna il venir meno della gestione di emergenza è il passaggio entro il 30 settembre 2012 delle residue disponibilità della contabilità speciale intestata al Commissario delegato per la ricostruzione ai comuni, alle province e agli enti attuatori interessati. Per evitare beffe contabili si specifica che le spese sostenute dalla Regione Abruzzo a valere sulle risorse eventualmente trasferite alla stessa sono escluse dai vincoli del patto di stabilità interno.

La gestione ordinaria della ricostruzione scatta il 16 settembre 2012: da quella data la ricostruzione e ogni intervento necessario per favorire e garantire il ritorno alle normali condizioni di vita nelle aree colpite dal sisma saranno gestiti dalle pubbliche amministrazioni ordinariamente competenti. L'obiettivo cui dovranno ispirarsi è di assicurare prioritariamente il completo rientro a casa degli aventi diritto, il ripristino delle funzioni e dei servizi pubblici, e anche l'attrattività e lo sviluppo economico-sociale dei territori interessati, con particolare riguardo al centro storico monumentale della città di L'Aquila. Per monitorare le spese verranno istituiti due Uffici speciali per la ricostruzione, uno competente sulla città di L'Aquila, l'altro sui restanti comuni del cratere. Comunque il Comune di L'Aquila e i comuni del cratere sono autorizzati a fare 200 assunzioni.

Gli emendamenti indicano principi che riguardano l'attività edilizia. Gli interventi di ricostruzione potranno essere realizzati come interventi singoli o in forma associata da parte dei privati, aventi ad oggetto uno o più aggregati edilizi; con programmi integrati per l'aggregato urbano gravemente compromesso; previa delega volontaria da parte dei proprietari ai comuni delle fasi della progettazione, esecuzione e gestione dei lavori, previa rinuncia ad ogni contributo o indennizzo loro spettante.

Tutto sarà monitorato e tracciabile: sarà istituito un elenco degli operatori economici interessati all'esecuzione degli interventi di ricostruzione. E chi vuole fare il progettista, il direttore dei lavori o il collaudatore , l'amministratore di condomini o il presidente di consorzi di aggregati edilizi non potrà ricoprire cariche politiche.

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