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Scuole paritarie: Doppio criterio per l'esenzione

del 12/07/2012
di: Cristina Bartelli
Scuole paritarie: Doppio criterio per l'esenzione
Le scuole paritarie dovranno rispettare un doppio criterio, oggettivo e soggettivo, per usufruire dell'esenzione Imu. Il primo criterio riguarda l'utilizzo dell'immobile da parte di un ente non commerciale ai sensi dell'articolo 73 de Tuir. Il secondo criterio, invece, è quello oggettivo di destinare l'immobile esclusivamente allo svolgimento delle attività tassativamente elencate dalla norma. È questo il doppio binario su cui dovranno muoversi i comuni per un'attività diretta a richiedere il pagamento del nuovo tributo locale. Il chiarimento arriva da Piero Giarda, ministro dei rapporti con il parlamento, rispondendo al question time presentato da Luisa Capitanio Santolini (Unione di centro per il terzo polo). Il ministro ha inoltre annunciato che entro il 13 luglio, il dipartimento delle finanze renderà noti i dati sull'Imu su base comunale e provinciale sulla base delle elaborazioni delle deleghe del versamento F24 presentate dai contribuenti. Nell'interrogazione si chiedevano appunto chiarimenti sull'applicabilità dell'esenzione Imu per le scuole paritarie che non avendo versato l'Imu perchè si ritengono servizio pubblico «hanno ricevuto», così scrive la deputata, «una cartella di sollecito di pagamento». Giarda richiama la circolare 2/2009 del dipartimento delle finanze, che per il governo mantiene la sua validità. Il ministro ricorda anche che l'intervento sull'Imu è stato ritenuto utile al fine di superare le criticità sollevate dalla commissione Ue individuando appunto gli enti non commerciali attraverso il doppio criterio oggettivo e soggettivo. Giarda si è poi soffermato sui dati incassati dall'acconto Imu di giugno. Dopo le correzioni e il provvedimento sul terremoto la stima complessiva dell'Imu si è attestata intorno ai 20, 1 mld di euro. Il gettito atteso per la rata di giugno era previsto in 9,7 mld, per effetto sia della possibilità di realizzare l'acconto dell'Imu sull'abitazione principale in due rate, giugno e settembre, sia dell'acquisizione a dicembre di talune quote di Imu, cosiddetti «immobili fantasma», e versamenti relativi a fabbricati rurali accatastati entro novembre. Attualmente, i versamenti ammontano a oltre 9,5 miliardi di euro, relativi alla prima scadenza del 18 giugno. Hanno operato i versamenti circa 23,8 milioni di contribuenti su una platea potenziale di 25,5 milioni. Sulla base di quanto versato fino ad ora, si può proiettare a fine anno un gettito teorico pari a 19,2 mld di euro. A questo importo occorre aggiungere la stima del gettito Imu che entrerà nei prossimi mesi: primo, versamenti relativi a fabbricati rurali da accatastare entro novembre, 70 milioni; secondo, versamenti per immobili non dichiarati in catasto, 356 milioni; terzo, versamenti relativi ai contribuenti che non hanno ancora pagato la prima rata, 500 milioni.

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