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Studi: Il fisco scrive ai reticenti per regolarizzarsi

del 12/07/2012
di: di Andrea Bongi
Studi: Il fisco scrive ai reticenti per regolarizzarsi
Il fisco invita 124 mila contribuenti a regolarizzare l'omessa presentazione dello studio di settore. Si tratta di soggetti che nel modello Unico 2011 non hanno presentato il modello dati in allegato alla loro dichiarazione pur esercitando un'attività per la quale risulta approvato uno studio di settore. L'invito, il cui fac-simile è disponibile sul sito delle Entrate, rappresenta una delle principali novità contenute nella circolare n.30/e di ieri, esplicativa degli studi di settore applicabili al periodo d'imposta 2011. All'interno della platea degli oltre 124 mila contribuenti raggiunti dall'invito figurano anche coloro che pur avendo compilato un quadro contabile all'interno di Unico non hanno indicato cause di esclusione o inapplicabilità degli studi. L'obiettivo delle nuove comunicazioni del fisco è quello di sensibilizzare i contribuenti alla regolarizzazione delle omissioni compiute sfruttando il ravvedimento operoso e la via della dichiarazione integrativa. Tra le altre importanti novità un posto di primo piano riguarda l'accentuato ruolo della fedeltà e della coerenza economica. Di contro l'infedeltà dichiarativa potrà far scattare un accertamento induttivo mentre le risultanze degli indici di coerenza e normalità economica avranno rilevanza strategica nell'orientare le attività di controllo. Gli esiti dei calcoli del nuovo software 2012 si fanno inoltre in tre evidenziando, in un'unica schermata dei risultati, la congruità, la normalità economica e la coerenza. I risultati degli studi evoluti a partire dal 2011, essendo influenzati dalle variabili anticrisi, non potranno essere utilizzati in fase accertativa per i periodi d'imposta precedenti. I chiarimenti delle entrate purtroppo, per la prima volta, arrivano fuori tempo massimo. La circolare esplicativa è uscita infatti dopo che il primo termine utile per i versamenti delle imposte dovute dai soggetti ai quali si applicano gli studi di settore era già scaduto. Tutti coloro che hanno atteso la circolare, e secondo quanto risulta ad ItaliaOggi sono molti, rinviando la scadenza dei pagamenti al 20 agosto prossimo, si troveranno ora a dover passare alla cassa per maggiorare le imposte dovute dello 0,40%.

Accertamenti induttivi agli infedeli agli studi. In primo luogo le nuove disposizioni introdotte dall'art. 8 del dl 16/12, sulla base delle quali gli uffici potranno ora ricorrere all'accertamento induttivo nei casi di omessa presentazione del modello dati rilevanti ai fini degli studi di settore o di indicazione di cause di esclusione o inapplicabilità non sussistenti nonché in caso di infedele compilazione del modello stesso che comporti una differenza superiore al 15% o euro 50 mila tra ricavi/compensi stimati dagli studi di settore corretti e quelli indicati in dichiarazione dal contribuente. Seppur di carattere procedimentale, recita la circolare, gli uffici utilizzeranno le facoltà introdotte da tale provvedimento normativo solo a partire dal controllo delle dichiarazioni relative al periodo d'imposta 2010 (Unico 2011). Accertamento induttivo che potrà tuttavia essere sterilizzato o attenuato dal tipo di comportamento adottato dal contribuente. Se quest'ultimo, nei termini ordinari e prima dell'inizio dei controlli, presenta una dichiarazione integrativa sanando le irregolarità o l'omessa presentazione degli studi di settore le nuove sanzioni maggiorate sono ravvedibili ed al tempo stesso l'ufficio non potrà procedere ad accertamento induttivo puro. Se invece, ed è la seconda ipotesi, il contribuente presenta il modello studi solo dopo l'inizio dei controlli le sanzioni non saranno ravvedibili e l'ufficio potrà ricorrere all'accertamento induttivo ex art. 39, secondo comma, del dpr 600/73. Se però trattasi di annualità precedenti al 2010, precisa la circolare, il comportamento collaborativo del contribuente, seppur tardivo, impedirà all'ufficio il ricorso all'induttivo puro dovendosi valutare unicamente al possibilità di ricorrere a ricostruzioni analitiche o analitiche presuntive.

Novità della modulistica. Fari puntati per le nuove sanzioni introdotte dal dl 98/2011. Si tratta della sanzione massima di euro 2.065 per la omessa presentazione del modello e della maggiorazione del 50% delle sanzioni minime e massime per l'ipotesi di infedele dichiarazione. Inserita nella parte generale del modello anche un'apposita avvertenza per i contribuenti «ex minimi». Segnalando tale circostanza ovvero l'uscita dal regime dei minimi, il software neutralizza alcuni effetti distorsivi che possono generarsi a seguito del passaggio dal regime di cassa a quello di competenza. A tal fine gli ex minimi dovranno inoltre fornire alcuni dati contabili nei quadri F, G e X del modello dati.

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