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Statistiche: Nuove partite Iva in crescita del 2,9%

del 11/07/2012
di: La Redazione
Statistiche: Nuove partite Iva in crescita del 2,9%
Le tensioni economico-finanziarie non intaccano la voglia di lavoro autonomo. Nello scorso mese di maggio sono state aperte 47.778 nuove partite Iva. Un dato stabile rispetto allo stesso mese del 2011 (+0,07%) e in crescita rispetto ad aprile 2012 (+2,9%). Cala sensibilmente, invece, il numero delle nuove società di capitali. A renderlo noto è stato ieri il Dipartimento delle finanze, che come ogni mese ha diffuso le statistiche dell'Osservatorio sulle partite Iva. Dati che confermano come, a dispetto di una situazione congiunturale non del tutto stabile, c'è ancora chi decide di mettersi in proprio. Si tratta prevalentemente di persone fisiche, circa 36 mila (75,5% del totale delle nuove aperture), di sesso prevalentemente maschile (65% contro il 35% di donne) e di età fino a 35 anni. Proprio quest'ultima fascia, che rappresenta la metà delle nuove aperture, è anche l'unica a livello «anagrafico» che fa segnare un aumento rispetto al mese di maggio 2011, stimolato forse anche dal regime fiscale di vantaggio per l'imprenditoria giovanile introdotto dall'articolo 27 del dl n. 98/2011. Sempre in tema di persone fisiche, la classe di età 36-50 rappresenta circa un terzo delle nuove aperture. Tornando alla natura giuridica degli operatori, il 16% delle partite Iva è stato attivato da società di capitali. Il dato fa registrare un decremento di oltre l'11% rispetto all'anno precedente, neutralizzato, a livello complessivo, solo dal trend positivo delle persone fisiche (+3,7%). Per quanto attiene alla distribuzione geografica delle aperture effettuate a maggio, circa 4 partite Iva su 10 si collocano nelle regioni del Nord, il 23% al Centro e il restante 36% al Sud e Isole. Raffrontando i dati con quelli del 2011, si evince una flessione generale del 3% nel Settentrione, mentre nel resto d'Italia le variazioni sono disomogenee (si va dal -10% delle Marche al +11,4% della Sardegna). Infine, dalle statistiche del Df è possibile riclassificare le nuove partite Iva pure sotto il profilo del settore di attività. Il commercio continua a farla da padrone con il 23,2% del totale (-0,6% sul 2011), seguito dalle attività professionali (14%).

Valerio Stroppa

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