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Fisco: Concessa una mini proroga su Unico 2012

del 11/07/2012
di: di Valerio Stroppa
Fisco: Concessa una mini proroga su Unico 2012
Fisco morbido sugli studi di settore corretti in extremis. I contribuenti soggetti agli studi modificati dalla versione 1.0.2 di Gerico che intendano adeguarsi ai ricavi o ai compensi stimati sulla base della nuova versione del software (sempre che gli stessi siano diversi da quelli calcolati con la versione 1.0.1) potranno farlo versando le maggiori imposte dovute al fisco entro il 20 agosto 2012, senza il pagamento della maggiorazione dello 0,40%. Ad annunciarlo è stata ieri sera l'Agenzia delle entrate con una nota, ricordando che una soluzione analoga era stata adottata già due anni fa « sulla base dei principi di collaborazione e di buona fede previsti dallo Statuto dei diritti del contribuente».

L'Agenzia spiega che sono stati individuati «malfunzionamenti del software che hanno reso necessaria la sua ripubblicazione in data 5 luglio 2012» e che la revisione congiunturale approvata con il dm 13 giugno 2012 ha comportato ulteriori modifiche (elencate sul sito web delle Entrate).

La risposta è stata anticipata ai consulenti del lavoro che nei giorni scorsi avevano scritto all'Agenzia delle entrate sollevando il problema. Attilio Befera nella missiva specifica che: «Gli interventi correttivi del software hanno interessato solo alcuni studi di settore e in molti casi si è trattato di modifiche che non impattano sull'esito del calcolo della congruità». In ogni caso, conclude nella missiva Befera e come poi riportato nella nota ufficiale, si è preferita la strada della collaborazione individuando la soluzione della possibile correzione entro il 20 agosto.

Qualche ora prima del chiarimento ufficiale, Rete Imprese Italia aveva parlato di una compliance fiscale a rischio in assenza dei chiarimenti operativi sugli studi di settore. E dopo gli appelli dei giorni scorsi dei commercialisti e dei consulenti del lavoro, ha invocato, in caso di errori nei versamenti da parte di lavoratori autonomi e aziende, la non irrogazione delle sanzioni, a norma dell'articolo 10 della legge n. 212/2000.

L'organizzazione che riunisce Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti e Casartigiani rileva infatti che, nonostante la proroga dei termini per il pagamento delle imposte di Unico differito al 9 luglio, l'adempimento è stato effettuato all'insegna della massima incertezza: sia a causa del tardivo rilascio di Gerico 2012 (avvenuto il 18 giugno scorso e poi modificato due volte), sia per via della mancanza di una circolare esplicativa delle Entrate sulle modifiche intervenute.

«I continui cambiamenti», spiega Giorgio Guerrini, presidente di Rete Imprese Italia, «costringono gli operatori che assistono le imprese a una ripetizione del lavoro. Questo clima di incertezza e il limitato tempo a disposizione per assumere le decisioni rischia, in molti casi, di incidere negativamente sulla compliance». Una situazione che lo Statuto del contribuente si prefiggeva programmaticamente di evitare, prevedendo il «perdono» da parte degli uffici verso chi incappa in un insufficiente versamento per cause imputabili a un'oggettiva incertezza. «Quando la pressione fiscale e il carico di adempimenti tributari raggiungono livelli insostenibili fornire in modo tempestivo gli strumenti ed i chiarimenti necessari diviene un valore ancora più fondamentale», chiosa Guerrini.

Nei giorni scorsi l'assemblea dei presidenti dei dottori commercialisti e degli esperti contabili aveva approvato una mozione dal titolo «Dateci tempo di lavorare», minacciando addirittura la sospensione del servizio alla clientela in segno di protesta (si veda ItaliaOggi del 6 luglio 2012). E Marina Calderone, numero uno dei consulenti del lavoro, ha descritto le difficoltà legate agli studi di settore come una vicenda «dai contorni grotteschi» (si veda ItaliaOggi di ieri).

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