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Proroga: Versamenti Unico con la sovrattassa

del 10/07/2012
di: di Duilio Liburdi
Proroga: Versamenti Unico con la sovrattassa
Scadenze di versamento delle imposte a macchia di leopardo: superato il primo adempimento entro lunedì prossimo nuova scadenza per i soggetti non interessati dagli studi di settore ed entro il 20 agosto pagamenti ancora possibili in proroga con lo 0,4%. E, all'interno di questo puzzle, i debiti relativi agli acconti per il 2012 potranno essere posticipati a novembre con una maggiorazione a titolo di interessi. Un quadro, dunque, estremamente composito anche in relazione al fatto che l'Agenzia delle entrate ha diffuso, solo in prossimità delle scadenze, i chiarimenti su alcuni provvedimenti di rilevante impatto varati poco meno di un anno fa.

La scadenza del 16 luglio. Decorso il termine del 9 luglio per i pagamenti senza maggiorazione da parte delle persone fisiche e dei soggetti che svolgono una attività economica per la quale sono stati predisposti gli studi di settore, l'appuntamento più prossimo è quello del 16 luglio data entro la quale dovranno essere effettuati i versamenti in proroga con la maggiorazione dello 0,4% da parte di quei soggetti che, invece, non sono interessati dagli studi di settore, nella sostanza da coloro che superano il limite di ammontare di ricavi nonché da parte dei soggetti che applicano ancora i parametri.

La scadenza del 20 agosto. Il nuovo turno per gli adempimenti di pagamento per le persone fisiche e i soggetti diversi dalle persone fisiche interessati dagli studi di settore è fissato al 20 agosto prossimo, data entro la quale all'imposta dovrà essere aggiunta la maggiorazione dello 0,4%. Si ha la sensazione che in molti casi sarà questa la vera scadenza, soprattutto nelle ipotesi in cui si debbano gestire situazioni quali quella del possesso di immobili od attività finanziarie detenute all'estero, fattispecie per le quali l'Agenzia delle entrate ha diramato i chiarimenti soltanto pochi giorni fa. Ora, per effetto della circolare è possibile identificare soprattutto in relazione ai paesi Ue la corretta base imponibile per gli immobili individuando, nel contempo, le relative imposte estere pagate nel 2011 che consentono di ridurre l'eventuale debito di imposta da assolvere in Italia. Il problema non sussisteva in relazione agli immobili situati fuori dalla Ue in quanto la base imponibile prevista dalla legge era da individuarsi nel relativo costo di acquisto fermo restando che qualche problema può ancora sussistere in relazione alla corretta individuazione del corrispondente tributo versato nel paese ove è ubicato l'immobile.

Gli acconti per il 2012. Molte delle norme varate, in particolare, con la manovra estiva del 2011 imponevano di rideterminare le imposte del 2012 alla luce delle novità normative. Si tratta, in particolare, di disposizioni quali quelle finalizzate a colpire il fenomeno delle società in perdita, dei beni ai soci e degli immobili storico artistici. In relazione a tali ipotesi si deve tenere conto dell'orientamento espresso dall'Agenzia delle entrate che, nei diversi documenti di prassi ha precisato come :

- in materia di società in perdita triennale, la mancata ricorrenza di una ipotesi di disapplicazione automatica come contenuta nel provvedimento dello scorso 11 giugno, implica di fatto la necessità di presentazione di una istanza di interpello disapplicativa. Nella circolare illustrativa delle nuove disposizioni l'amministrazione finanziaria ha anche precisato, seppure indirettamente, che lap presentazione di una istanza entro il termine di pagamento della seconda rata di acconto potrebbe rappresentare una via di uscita ai fini del pagamento del primo acconto. Infatti, nella circolare n. 23 si afferma come qualora l'istanza non sia presentata in tempo utile per ottenere una risposta prima della scadenza del versamento di novembre, la società dovrà liquidare l'acconto secondo i metodi previsti, compreso quello previsionale incorrendo in sanzioni laddove sia commesso un errore nella determinazione dell'acconto stesso;

- in tema di beni ai soci, nella circolare n. 24 si afferma come laddove non siano state correttamente applicate in sede di primo acconto le nuove regole, il tutto potrà essere «corretto» in sede di versamento della seconda rata senza pagamento di sanzioni e con la maggiorazione del 4% a titolo di interesse. Fermo restando che, naturalmente, l'acconto per il 2012 potrà essere calcolato anche con il metodo previsionale;

- in relazione agli immobili storico artistici, l'Agenzia delle entrate ha assunto una soluzione analoga a quella prevista per i beni ai soci con la differenza che la norma in questione non può essere in alcun modo derogata nel senso che, dal periodo di imposta 2012, la tassazione sui canoni di locazione relativi a detti immobili troverà solo la riduzione del 35%. In ogni caso, da un punto di vista meramente finanziario, un differimento del momento del pagamento seppur gravato da un importo a titolo di interesse del 4%.

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