Consulenza o Preventivo Gratuito

Sviluppo: Le Professioni creino concorrenza

del 07/07/2012
di: di Lucia Basile
Sviluppo: Le Professioni creino concorrenza
Perfettamente in linea con le dichiarazioni rese dal presidente dell'Antitrust Giovanni Pitruzzella (vedi altro articolo nella pagina) sulla necessità di rimuovere barriere e ostacoli anticompetitivi che frenano la concorrenza e lo sviluppo, si pone il ddl «Disposizioni in materia di professioni non organizzate in ordini o collegi». Il disegno di legge, infatti, si inserisce nel solco delle liberalizzazioni e delle misure di ammodernamento di cui il paese ha bisogno per ritornare a crescere. Pertanto, riteniamo utile analizzare i documenti sulle professioni non regolamentate depositati da Rete Imprese Italia, Accredia e Uni in audizione al Senato.

Entriamo ora nel dettaglio. In particolare, Cna Professioni in rappresentanza di Rete Imprese Italia, nella presentazione del documento depositato il 20 giugno, ha ribadito con fermezza la necessità di pervenire, nel più breve tempo possibile, all'approvazione di disposizioni, quali quelle contenute nell'A.S. 3270, in grado di definire il perimetro entro cui, in modo libero e attraverso la certificazione di enti terzi, professionisti, loro associazioni e utenti possano interagire elevando la garanzia delle tutele, della qualità, delle competenze e delle professionalità delle prestazioni rese. «A fronte della crescita delle nuove professioni, cui non ha fatto seguito alcun intervento di regolamentazione da parte del legislatore, abbiamo oggi una stratificazione di soggetti, comportamenti e percorsi professionali tali da determinare una profonda asimmetria informativa tra il professionista e l'utente che deve essere colmata ristabilendo un corretto equilibrio di mercato, funzionale a porre il committente delle prestazioni professionali nella condizione di poter scegliere a chi rivolgersi, valutando attentamente gli elementi che volontariamente qualificano i professionisti», ha detto Roberto Falcone, presidente nazionale tributaristi Lapet nonché vicepresidente Cna Professioni, che ha aggiunto: «Per consentire il libero esercizio di un'attività economica è necessario riconoscere un sistema che garantisca al consumatore, indipendenza di giudizio e assenza di autoreferenzialità. Occorre quindi rendere merito alla scelta del legislatore di voler riconoscere le professioni e non le associazioni, in quanto una scelta diversa sarebbe stata contraria ai principi di definizione della qualità, che richiedono lo svolgimento di un processo su base consensuale che non sia frutto della sola discussione interna alle associazioni di professionisti». La promozione dell'autoregolamentazione volontaria e della qualificazione dell'attività dei soggetti che esercitano le professioni non regolamentate, così come previsto dall'art. 6 del ddl in esame, prescinde dall'adesione degli stessi a una associazione. Per tale motivo, la normativa tecnica Uni fornisce i principi e i criteri generali che disciplinano l'esercizio auto-regolamentato della singola attività professionale e ne assicura la qualificazione. Peraltro, il successivo art. 9 prevede il rilascio del certificato di conformità alla norma tecnica Uni, a garanzia del consumatore da parte di enti di certificazione accreditati dall'organismo unico di accreditamento Accredia.

A tal proposito, anche Accredia, l'ente designato dal governo quale organismo unico per l'accreditamento, ha depositato una sua documentazione, in cui sottolinea che il testo in materia di professioni non regolamentate rappresenta un miglioramento verso la qualificazione del mercato delle professioni. Tra le categorie professionali già certificate, figura quella del tributarista. Tale certificazione costituisce un valore aggiunto per l'attività professionale dei soggetti certificati da poter spendere anche al di fuori dei confini nazionali.

A chiusura del ciclo di lavori, il 27 giugno, il comitato ristretto ha poi proceduto all'acquisizione della documentazione presentata anche dall'Uni, incentrata sul ruolo della normazione tecnica volontaria per la definizione dei requisiti di qualità delle attività professionali, all'interno del rapporto tra cittadini, professionisti e istituzioni.

Alla luce di questi interventi, il presidente Falcone, rendendo plauso al legislatore per aver dato alle maggiori organizzazioni rappresentative del mondo delle professioni non regolamentate l'opportunità di offrire un proprio contributo all'interno delle audizioni relative all'esame del disegno di legge, ha ribadito che «l'approvazione di questo provvedimento contribuirà senz'altro a una maggiore apertura dei mercati alla concorrenza, migliorando l'intero sistema economico nazionale, rimarcando la libertà di esercizio per quelle attività non riservate per legge».

vota