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Saldi: Ditte terremotate, finanziamenti soft

del 07/07/2012
di: di Matteo Rigamonti
Saldi: Ditte terremotate, finanziamenti soft
Finanziamenti in saldo per le grandi imprese danneggiate dal terremoto dell'Emilia. È dello 0,5% il tasso a carico delle grandi aziende le cui sedi operative sono state danneggiate dal sisma del 20 e 29 maggio scorsi. Lo prevede il decreto legge n. 74 recante interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici che hanno interessato il territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo, approvato in commissione alla Camera.

Le grandi imprese colpite possono accedere a un finanziamento con capitale di credito di importo massimo pari a quello delle spese annesse alle agevolazioni, composto, si legge all'articolo 11-bis del decreto, «per il 70% da un finanziamento a tasso particolarmente vantaggioso e per il 30% da un finanziamento bancario concesso da un soggetto autorizzato all'esercizio».

Il tasso fisso di interesse applicabile ai finanziamenti a tasso «particolarmente vantaggioso» è pari allo 0,5%.

La copertura è garantita da una quota di 25 milioni di euro della autorizzazione di spesa di cui al comma 361 dell'articolo 1 della legge n. 311/2004. La durata massima dei finanziamenti è di 15 anni.

Le grandi imprese interessate dalla disposizione sono quelle che hanno avuto le loro sedi operative danneggiate nei territori delle regioni colpite, in relazione a spese di investimento connesse, tra l'altro, alla ricostruzione, ristrutturazione e ripristino degli immobili, il trasferimento anche temporaneo dell'attività in altro sito idoneo, l'acquisizione e il ripristino di impianti, attrezzature, beni strumentali e altri beni mobili, il ripristino del magazzino.

Lo stanziamento totale per i danni del sisma ammonta almeno a 2,5 miliardi di euro. Fino a un massimo di 500 milioni proviene dall'aumento del 2% delle accise sulla benzina; 2 miliardi, uno per anno a partire dal 2013, proverranno dalla riduzione degli sprechi della p.a. Senza contare gli stanziamenti del Fondo di solidarietà dell'Ue e i proventi della riduzione dei contributi ai partiti.

Le risorse per il 2012 sono così ripartite: il 95% in favore dell'Emilia Romagna, il 4% in favore della Lombardia e l'1% per il Veneto.

Nel 2013 e 2014, invece, la ripartizione dei fondi sarà rideterminata dopo la definitiva valutazione dei danni anche eventualmente con conguaglio della quota per il 2012. Ai proprietari degli immobili in cui era presente l'abitazione principale è riconosciuto un contributo per la ricostruzione o ristrutturazione fino all'80% del costo sostenuto e riconosciuto per effettuare i lavori. E ai titolari di attività produttive è concesso un contributo per la ricostruzione o ristrutturazione degli immobili destinati ad uso produttivo e degli impianti fino all'80% del costo sostenuto e riconosciuto.

I contributi saranno erogati per un periodo di quattro anni dal momento del riconoscimento del contributo stesso.

Gli emendamenti approvati mettono inoltre in primo piano quanto a importanza e tempistica degli interventi le strutture e le funzionalità scolastiche e quelle dei servizi socio-sanitari.

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