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Incentivi: Auto elettriche, un vero business

del 06/07/2012
di: di Renato Narciso
Incentivi: Auto elettriche, un vero business
Con 420 milioni di euro di incentivi in tre anni pronti per essere approvati dalla camera dei deputati, le vendite delle auto elettriche dovrebbero aumentare di 25-30 volte nel giro di pochi anni. Questo quanto emerso dal convegno sulla mobilità elettrica tenutosi ieri 5 luglio a Roma presso la sala delle Mercede, organizzato da FareAmbiente – Movimento ecologista europeo. Tali incentivi fanno parte di un disegno di legge, di cui proprio FareAmbiente è promotrice, presentato nel 2010 dal deputato Agostino Ghiglia, capogruppo pdl in commissione ambiente nonché membro dell'associazione di cui sopra, che dopo aver passato l'esame delle varie commissioni si appresta a essere votato a montecitorio. «Al 90% prima dell'estate», ha dichiarato Agostino Ghiglia presente al convegno. «Fino a 2 anni fa», continua, «eravamo quelli che giocavano con le macchinine elettriche, oggi l'auto elettrica ha pari dignità rispetto a quelle tradizionali».

Il testo che andrà all'esame dell'aula, prevede 140 milioni a partire dal 2013 per tre anni così suddivisi: 70 milioni per le infrastrutture di ricarica elettrica e per gli incentivi alla ricerca, e 70 per l'incentivazione all'acquisto delle auto. Questi ultimi saranno così suddivisi: 5 milioni per l'acquisto di auto elettriche «pure», 15 per i veicoli «ibridi» o comunque che non emettano più di 95 microgrammi di CO2 per chilometro, e 50 milioni per le auto che emettono tra i 95 e i 120 microgrammi di CO2 per chilometro. Praticamente le auto gpl e metano ma solo per il trasporto conto terzi (carsharing, carpooling, flotte aziendali ecc.).

Presente anche Vincenzo Pepe, presidente nazionale di FareAmbiente, che si è detto «molto soddisfatto che questa legge si appresti ad andare in porto perché se si avvierà un mercato della trazione elettrica, lo sviluppo tecnologico verrà da se, così come è stato per i cellulari». «Noi siamo stati i primi a credere in una mobilità differente e sostenibile. Noi non siamo gli ambientalisti delle belle parole che pensano a un mondo che ritorni a camminare a piedi o che si vada tutti in bici. Crediamo nella tecnologia ecocompatibile, crediamo nella green economy. Siamo coscienti che l'attuale tecnologia non da grande autonomia alle auto elettriche, ma inizialmente saranno destinate a un impiego essenzialmente metropolitano. Se ben incentivate potrebbero contribuire a migliorare la qualità dell'aria delle nostre città, invase dalle polveri sottili che secondo l'Oms provocano 8 mila morti l'anno nella sola Italia. L'importante è iniziare perché se si avvierà un mercato della trazione elettrica, lo sviluppo tecnologico verrà da se, così come è stato per i cellulari. Poi magari col tempo spero che l'auto elettrica arrivi a soppiantare quella con il motore a scoppio». «Ringrazio inoltre tutti i partecipanti, in particolare i rappresentanti di Meta energia con cui abbiamo collaborato all'iniziativa della regata velica a Marsala e con cui ci stiamo impegnando per una campagna di sensibilizzazione energetica in Italia sul tema dell'efficienza e del risparmio». Infine Erica Botticelli, vicepresidente di FareAmbiente e organizzatrice dell'evento, ha espresso soddisfazione per la prossima approvazione del testo. «Investire nella mobilità elettrica», ha detto la Botticelli, «vuol dire investire sul miglioramento della qualità dell'aria e contribuire a diminuire l'inquinamento». Presenti al convegno anche Pietro Menga, presidente del Cives (commissione italiana veicoli elettrici stradali), Andrea Maria Benedetto, direttore sviluppo prodotto e processo Pininfarina, Alessandro Bernardini, responsabile innovazione e advanced engineering dell'Iveco, Mirco Fucili, responsabile commerciale mobilità elettrica Ducati energia, Alessandro Bartolini, responsabile progetto E-Moving Milano A2A, Natascia Montanari, relazioni esterne – affari istituzionali – studi legislativi Enel, Daniele Bonafede autorità per l'energia elettrica e il gas e Adolfo Panfili, presidente comitato scientifico di FareAmbiente.

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