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Regioni, dal fondo terremoto almeno 2,5 mld per ripartire

del 06/07/2012
di: Matteo Rigamonti
Regioni, dal fondo terremoto almeno 2,5 mld per ripartire
Terremoto, alle regioni colpite oltre 2,5 miliardi di euro per affrontare i danni. Mezzo miliardo proviene dall'aumento delle accise; 2 miliardi nei prossimi due anni dalla riduzione degli sprechi della p.a. Senza contare i soldi dell'Unione europea e quelli provenienti della riduzione dei contributi ai partiti. È stato approvato ieri dal presidente del consiglio Mario Monti, di concerto con il ministero dell'economia, il decreto che istituisce il fondo per la ricostruzione delle aree colpite dal sisma dello scorso 20 e 29 maggio. Le risorse per il 2012 sono così ripartite: il 95% in favore dell'Emilia Romagna, il 4% in favore della Lombardia e l'1% per il Veneto. Nel 2013 e 2014, invece, la ripartizione dei fondi sarà rideterminata dopo la definitiva valutazione dei danni anche eventualmente con conguaglio della quota per il 2012. Ai proprietari degli immobili in cui era presente l'abitazione principale è riconosciuto un contributo per la ricostruzione o ristrutturazione fino all'80% del costo sostenuto e riconosciuto per effettuare i lavori. E ai titolari di attività produttive è concesso un contributo per la ricostruzione o ristrutturazione degli immobili destinati ad uso produttivo e degli impianti fino all'80% del costo sostenuto e riconosciuto. I contributi saranno erogati per un periodo di quattro anni dal momento del riconoscimento del contributo stesso. Il fondo verrà alimentato dalle risorse derivanti dall'aumento delle accise, per un limite di 500 milioni di euro; dal Fondo di solidarietà dell'Ue; dalle somme derivanti dalla riduzione dei contributi pubblici in favore dei partiti. Inoltre per il 2013 e 2014 il fondo sarà alimentato per un miliardo di euro l'anno per complessivi 2 miliardi attraverso la riduzione degli sprechi della pubblica amministrazione.

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