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Equitalia: Nulle le cartelle inviate via posta

del 04/07/2012
di: La Redazione
Equitalia: Nulle le cartelle inviate via posta
Le cartelle esattoriali notificate da Equitalia via posta, tramite raccomandata, senza il passaggio di un ufficiale giudiziario o di un messo comunale, sono da considerarsi nulle. È quanto stabilito dal giudice di pace di Genova, che ha accolto il ricorso di un'ex impiegata del capoluogo ligure che, dopo essere finita in cassa integrazione, aveva smesso di pagare le multe, accumulando in poco più di un anno circa 8 mila euro di debiti. Secondo quanto deciso dal giudice di pace di Genova nella sentenza 4486/12, del 27 giugno non è nulla ma inesistente la notifica della cartella esattoriale effettuata da Equitalia per posta e non tramite i tradizionali soggetti autorizzati, come ufficiali giudiziari e messi comunali: addio, dunque, al fermo amministrativo iscritto sul veicolo del destinatario della raccomandata. Vittoria dunque per la cittadina, che chiede e ottiene di porre nel nulla le cartelle di pagamento in base alle quali scattano le «ganasce fiscali» per multe non pagate. Il punto è che l'evoluzione legislativa dell'articolo 26 del dpr 602/73 non ha attribuito all'agente della riscossione la facoltà di provvedere direttamente tramite il servizio postale alla notifica della cartella esattoriale: resta in vigore, pertanto, l'originario sistema notificatorio dalla norma che richiama tassative modalità di esecuzione. Insomma: secondo il magistrato onorario Equitalia non può usare la raccomandata ma deve passare per i soggetti autorizzati alle notifiche. D'altronde, si legge in sentenza, il dpr 43/1988 all'articolo 102 ha autorizzato il concessionario della riscossione a nominare messi notificatori «con richiesta nominativa all'ufficio di collocamento». Poco dopo l'allora Direzione delle imposte dirette, con una risoluzione del 25 gennaio 1989, riteneva illegittima la notifica della cartella esattoriale effettuata a mezzo di terzi che hanno ricevuto l'incarico in appalto dall'esattore. E ciò per contrasto tanto con l'articolo 26 del dpr 602/73 quanto con l'articolo 102 del dpr 43/1988. L'inesistenza della notificazione effettuata da Equitalia per posta, rilevata dal giudice di pace che ritiene inconferenti sul punto i successivi interventi legislativi sull'articolo 26 del dpr 602/73, ha conseguenze senz'altro rilevanti: nessun effetto può determinare la circostanza che la destinataria delle cartelle esattoriali si sia comunque costituita in giudizio: deve quindi essere respinta l'eccezione secondo cui, avendo l'atto stesso raggiunto lo scopo, il destinatario sarebbe stato comunque posto nella condizione di approntare la propria difesa, senza incidere sul suo diritto. Intanto, a Firenze, la vice capogruppo di Fli Bianca Maria Giocoli, afferma che «sarebbe utile sapere se anche nel comune di Firenze le cartelle vengono inviate sic e simpliciter per posta, se l'amministrazione comunale è a conoscenza di ciò e se già vi sono interpretazioni dei nostri giudici di pace uniformi a quelle di Genova».
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