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Entro 20 giorni la certificazione dagli enti pubblici

del 04/07/2012
di: Andrea Mascolini
Entro 20 giorni la certificazione dagli enti pubblici
Entro venti giorni sarà possibile ottenere la certificazione dei crediti per somministrazioni e appalti verso le amministrazioni che potranno essere cedute a banche e a intermediari abilitati; nomina di un commissario ad acta in caso di ritardo nell'emissione del certificato; la certificazione del credito consentirà la cessione alle banche; al via una piattaforma telematica per la procedura di certificazione. È quanto prevede il decreto del ministero dell'economia e delle finanze del 25 giugno 2012 (pubblicato sulla gazzetta ufficiale n. 152 del 2 luglio 2012) che definisce le modalità di certificazione dei credito di somme dovute per somministrazione, forniture e appalti. Il provvedimento ha lo scopo, da un lato di favorire un afflusso di ricorse liquide per le imprese e, dall'altro, di consentire la libera negoziazione tra fornitori, banche e intermediari finanziari dei crediti verso le pubbliche amministrazioni, anche nelle forme dell'anticipazione su crediti. Importante notare che con la certificazione del credito l'amministrazione debitrice accetta preventivamente la possibilità che il credito venga ceduto a banche o intermediari finanziari abilitati. Oggetto di certificazione saranno le somme dovute per somministrazioni, forniture e appalti da parte delle regioni, degli enti locali e degli enti del Servizio sanitario nazionale, ad eccezione dei crediti vantati verso enti locali commissariati e delle regioni sottoposte ai piani di rientro dai deficit sanitari e dei relativi enti del servizio sanitario nazionale.

Il decreto chiarisce che la certificazione non pregiudica il diritto del creditore ad ottenere gli interessi relativi ai crediti sia in base alla normativa vigente (per esempio, ai sensi della disciplina sui ritardati pagamenti) sia in base alle previsioni contrattuali. Altra previsione di carattere generale riguarda il fatto che i pagamenti conseguenti alle certificazioni dei crediti rientrano comunque bei vincoli del patto di stabilità interno; si consente l'emissione del certificato del credito anche senza data ma in questo caso la tempistica dei pagamenti deve essere conforme agli obiettivi di finanza pubblica e non sé ammette la compensazione.

Tutto l'intero meccanismo di certificazione si basa sulla creazione di una piattaforma elettronica che verrà gestita dalla ragioneria generale dello stato, avvalendosi di Consip. Le imprese potranno così presentare direttamente istanza di certificazione del credito abilitandosi sulla piattaforma e compilando un modulo ad hoc presente nel sistema. Saranno poi le amministrazioni debitrici a certificare i crediti.

In particolare l'amministrazione debitrice entro venti giorni decorrenti dalla ricezione dell'istanza, riscontrati gli atti d'ufficio, utilizzando un modello previsto dal decreto certifica che il credito ha la caratteristica di essere «certo, liquido ed esigibile», o in caso contrario, ne rileva l'insussistenza o l'inesigibilità, anche parziale. Uno degli elementi ostativi al rilascio della certificazione è la presenza di procedimenti giurisdizionali pendenti, per la medesima ragione di credito. Per i crediti di importo superiore a 10.000 euro l'amministrazione deve anche verificare che non vi siano inadempienze all'obbligo di versamento derivante dalla notifica di una o più cartelle di pagamento. In caso di inadempienza, la certificazione ne deve dare atto e viene quindi resa al lordo delle somme ancora dovute.

Nel caso in cui vi sia una situazione di esposizione debitoria del creditore nei confronti della stessa amministrazione, si ammette la certificazione del credito che può essere ceduto o essere oggetto di anticipazione, al netto della compensazione tra debiti e crediti del creditore.

Se l'importo certificato viene in parte utilizzato dal creditore, in compensazione con le somme dovute per cartelle di pagamento, l'importo del credito da utilizzare in compensazione viene annotato sulla copia della certificazione rilasciata dall'agente della riscossione. Il credito residuo può essere utilizzato solo se la copia della certificazione è accompagnata dall'attestazione di avvenuta compensazione. La piattaforma assicurerà l'univoca identificazione di tutti i soggetti coinvolti nella certificazione telematica e nella eventuale cessione dei crediti certificati o oggetto di anticipazione mediante attestazione del relativo flusso dati di interscambio e un livello di certezza e sicurezza adeguato alla vigente normativa in materia. Le cessioni dei crediti certificati in modalità telematica dovranno essere comunicate all'amministrazione ceduta attraverso la piattaforma e sarà la piattaforma ad attribuire un numero progressivo identificativo, per ogni certificazione rilasciata dalle singole amministrazioni debitrici.

Nelle more dell'avvio della piattaforma elettronica le richieste dovranno essere presentate secondo un modello allegato al decreto. Il decreto prevede anche la richiesta di nomina di un commissario ad acta nel caso in cui l'amministrazione non proceda alla certificazione; il commissario dovrà procedere alla certificazione entro i 50 giorni dalla nomina.

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