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Disoccupazione, in contanti fino a settembre

del 03/07/2012
di: di Carla De Lellis
Disoccupazione, in contanti fino a settembre
Tre mesi di deroga al divieto di pagamento in contanti per le prestazioni a sostegno del reddito. Fino a settembre, infatti, l'Inps continuerà a erogare le prestazioni (disoccupazione, mobilità ecc.) con le vecchie modalità, quindi in contante, in presenza di significative concentrazioni di pagamenti presso uffici postali. A renderlo noto, ieri, lo stesso Inps nel messaggio n. 10995, precisando inoltre che la «tracciabilità» dei pagamenti riguarda pure le prestazioni a carico del fondo garanzia (retribuzioni e tfr delle aziende insolventi). All'appello, ha detto Antonio Mastrapaqua, presidente Inps, mancano ancora 30 mila pensionati.

Dal 1° luglio. È scattato domenica il divieto per le p.a. all'utilizzo del contante nei pagamenti, divieto che sarebbe dovuto scattare il 7 marzo (tre mesi dopo l'entrata in vigore della manovra Monti, il dl n. 201/2011, che l'ha previsto) e che successivamente è stato prorogato dal dl n. 16/2012 (dl semplificazioni). Si tratta, in particolare, del nuovo obbligo posto a carico di tutte le p.a., centrali e locali, e ai loro enti, di utilizzare strumenti di pagamento elettronici, resi disponibili dai sistemi bancario e postale, incluse carte di pagamento prepagate (cosiddetto obbligo della tracciabilità) e che tocca la corresponsione di stipendi, pensioni e ogni altro tipo di compenso comunque dovuti in via continuativa a lavoratori e prestatori d'opera, nonché per ogni altro tipo di emolumento a chiunque destinato, quando risulti d'importo superiore a mille euro (è un limite modificabile dal ministero delle finanze). «Erano 600 mila, ora sono poco meno di 30 mila le persone, i pensionati che ancora non hanno provveduto ad aprire il conto o il libretto a risparmio: hanno tempo ancora tre mesi per farlo». Ad affermarlo, ieri, il presidente dell'Inps nel corso di una trasmissione radiofonica.

Ancora tre mesi. Ieri, l'istituto guidato da Mastrapasqua ha diffuso un messaggio in cui dà una sorta di deroga di tre mesi al divieto d'uso del contante, per le «prestazioni a sostegno del reddito». In particolare, spiega che nella fase di avvio delle nuove modalità di pagamento delle prestazioni a sostegno del reddito, nei mesi di luglio, agosto e settembre se il beneficiario:

1. è già titolare di c/c postale o libretto postale nominativo ordinario o Inps Card, potrà richiedere, direttamente allo sportello, il contestuale versamento dell'intero importo spettante sul rapporto di conto in essere;

2. non è titolare di alcun rapporto di c/c o di libretto o di Inps Card, l'addetto allo sportello postale proporrà l'apertura di un libretto postale nominativo ordinario e l'accreditamento sul medesimo della somma spettante. Se il beneficiario accetta la proposta e sottoscrive la modulistica per la richiesta di accredito e l'apertura del libretto, l'ufficio postale procederà contestualmente al pagamento in suo favore; se, invece, il beneficiario non aderisce alla proposta offerta, l'addetto allo sportello postale informerà l'interessato che non potrà ottenere immediatamente il pagamento e che dovrà recarsi presso la sede Inps competente per comunicare le coordinate Iban del rapporto di c/c prescelto su cui far accreditate le somme da rimettere in pagamento.

Nel periodo di avvio dell'operazione (luglio-settembre), spiega l'Inps, laddove vengano rilevate significative concentrazioni di pagamenti in alcuni cap di uffici postali, per evitare il gravissimo disagio di rinvii di riscossioni per i beneficiari disoccupati o sospesi, l'ufficio postale provvederà ad assicurare il pagamento allo sportello con le consuete modalità, rinviando a un secondo momento il completamento della formalizzazione delle operazioni di domiciliazione.

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