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Unico 2012, scelte di oggi e problemi di domani

del 03/07/2012
di: Andrea Bongi
Unico 2012, scelte di oggi e problemi di domani
Unico 2012 disseminato di trappole. Nella predisposizione di alcune parti della dichiarazione dei redditi per l'anno 2011 i contribuenti dovranno prestare infatti molta attenzione considerando non solo le conseguenze immediate e dirette ma anche i riflessi futuri delle loro scelte fiscali. Qualche esempio? Si vuole dedurre e/o detrarre tutte le spese e gli oneri sostenuti nel corso del 2011 per risparmiare il più possibile in termini di irpef e relative addizionali, compilando in modo esauriente ed esaustivo il quadro RP? Attenzione ai riflessi in termini di spesometro o di accertamento sintetico che da ciò possono derivare.

Si è deciso di non mettere a regime l'utilizzo dei beni sociali da parte dei soci a corrispettivi inferiori al loro valore di mercato, evidenziandoli nella dichiarazione della società e dei soci? Attenzione poi ai risvolti sui soci utilizzatori persone fisiche che vedranno accrescersi il loro tenore di vita utile ai fini dell'accertamento sintetico del loro reddito.

Si è fedelmente adempiuto agli obblighi inerenti le nuove imposte patrimoniali sui beni immobili e valori finanziari detenuti all'estero? Attenzione alle possibili conseguenze in materia di monitoraggio fiscale (quadri RW anni precedenti).

L'elenco delle casistiche potrebbe anche continuare. Il concetto però è chiaro. Occorre riflettere sulle scelte da compiere nell'immediato in sede di compilazione di Unico 2012 nella consapevolezza che oggi, più di ieri, tali comportamenti potranno avere riflessi sia nel futuro che negli anni passati.

Le patrimoniali estere sono un esempio lampante in questo senso. Il contribuente che possiede le tipologie di beni ed attività finanziarie soggette alla nuova tassazione patrimoniale non può esimersi dall'indicarle in dichiarazione ed assoggettarle alle aliquote d'imposta introdotte dalla manovra Monti (dl 201/2011). Il problema che deve però porsi è se le disponibilità finanziarie affluite all'estero sono state oggetto di corretto trattamento nei quadri RW delle dichiarazioni dei redditi oppure no. Ovvio che in questa seconda ipotesi i problemi che si potrebbero presentare al contribuente vanno ben al di là degli importi da corrispondere al fisco per le nuove patrimoniali estere.

Ma il vero e proprio trappolone teso ai contribuenti dentro il modello Unico 2012 è il quadro RP. All'interno di questo quadro dedicato agli oneri deducibili e detraibili il contribuente finisce infatti per fornire al fisco un vero e proprio quadro del tenore di vita suo e dei suoi familiari.

Presi dalla foga di dedurre o detrarre il più possibile i contribuenti potrebbero infatti indicare in tale quadro del modello Unico 2012 tutte le spese sanitarie sostenute nel 2011 per se stessi e per i familiari a carico, le spese per l'istruzione dei loro figli e per le attività sportive, i contributi versati per gli addetti ai servizi domestici e familiari, gli interventi di recupero del patrimonio edilizio sostenuti e così via.

Tutti dati e informazioni che il fisco acquisirà con estremo interesse e sulle quali potrà costruire variabili parametriche di calcolo del reddito sinteticamente attribuibile a quel contribuente sulla base delle spese dallo stesso sostenute nel periodo d'imposta.

Certo, alcune delle informazioni e dei dati che i contribuenti andranno ad esporre fra gli oneri deducibili e le spese detraibili sono già conosciute dal fisco. In molti casi però tali indicazioni eviteranno all'amministrazione finanziaria il fastidio di reperire tali dati attraverso le famigerate attività di controllo economico del territorio. E poi, dulcis in fundo, non può esistere dato più attendibile ed affidabile per le presunzioni fiscali di quello spontaneamente dichiarato dallo stesso contribuente. Alla luce di quanto sopra non resta che riflettere se sia più conveniente pagare qualche euro di irpef in più oggi piuttosto che rischiare un accertamento sintetico domani.

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