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Victor Uckmar: Abuso del diritto sotto i riflettori

del 30/06/2012
di: Caterina Corrado Oliva
Victor Uckmar: Abuso del diritto sotto i riflettori
Abuso del diritto sotto in riflettori. All'Università di Macerata si è tenuto ieri (e prosegue oggi) un «Venerdì di diritto e pratica tributaria» sul tema (si tratta di convegni di approfondimento organizzati dalla prestigiosa e storica rivista scientifica fondata da Antonio Uckmar, che tradizionalmente si svolgono al venerdì ma spesso, per la importanza dei temi e per il grande numero di relatori, proseguono anche nella giornata del sabato). Si sono riuniti a parlarne i più noti professori universitari, delle diverse materie, perché l'abuso del diritto interessa trasversalmente i vari settori del diritto, giudici della Suprema corte (pres. Altieri), imprenditori (ad esempio Andrea Pieralisi, presidente del Comitato territoriale Vallesina di Confindustria Marche) e professionisti, ciascuno ad integrare il dibattito con il proprio, autorevole, profilo di indagine.

Ha aperto i lavori Victor Uckmar, presidente Fondazione Antonio Uckmar, sottolineando l'interdisciplinarità dell'abuso del diritto, che coinvolge tutte le branche del diritto, dal diritto civile e commerciale, al diritto del lavoro, al diritto penale e, in particolare, a quello tributario. Uckmar ha ricordato le origini dell'istituto dell'abuso in materia tributaria e ne ha ripercorso l'evoluzione normativa, a partire dalla clausola antielusiva di cui all'art. 10, legge n. 408 del 1990 (non senza alcuni riferimenti, per confronto, con la clausola generale prevista dall'ordinamento tedesco) per giungere poi a trattare dell'art. 37-bis del dpr n. 600 del 1973 e delle recenti proposte di disciplina dell'abuso del diritto, e l'evoluzione giurisprudenziale, sia comunitaria che nazionale, citando, in particolare, le note sentenze di legittimità in tema di dividend washing e dividend stripping.

Pietro Rescigno, professore emerito di diritto civile a La Sapienza di Roma che fra i primi, in materia civile, ha trattato del problema nel 1965, ha sottolineato le ragioni ideologiche del problema, evidenziando come la punizione dell'abuso non sia concepibile per i liberali e per i positivisti, ed invece sia completamento necessario del sistema giuridico per coloro che abbiano una impostazione solidaristica e sociale del diritto, così suscitando il vivo interesse del professor Tommaso Febbrajo, preside della facoltà di Giurisprudenza di Macerata, notissimo sociologo del diritto. Dal diritto civile è partito anche Francesco Tesauro, professore ordinario di diritto tributario nell'Università degli Studi di Milano-Bicocca e nell'Università degli Studi di Milano, per la propria ricostruzione del tema dell'abuso del diritto nel diritto tributario italiano, che si è conclusa con una vivace critica al fondamento costituzionale del principio in questione individuato nell'art. 53 Cost. Tesauro ha evidenziato come nel diritto privato la mancanza di una clausola generale antiabuso non abbia impedito alla giurisprudenza di affermare la vigenza di un principio generale antiabuso senza bisogno di fondamenti costituzionali; così, anche nella materia tributaria, una clausola generale antielusiva, immanente nell'ordinamento, può valere anche senza un fondamento superlegislativo, quale l'art. 53 Cost, che i tributaristi italiani avrebbero il vizio di invocare a ogni pié sospinto, come una «pietra filosofale».

Adriano Di Pietro, professore nell'università di Bologna e direttore della Scuola europea di alti studi tributari ha completato il quadro trattando i profili comparati dell'abuso ed evidenziando come i vari ordinamenti abbiano risolto il problema; poi, Enrico Altieri, già presidente della Sezione tributaria della Corte di cassazione e autore delle più importanti sentenze in materia di abuso del diritto, si è espresso a favore di una codificazione normativa del divieto di abuso, analizzando le due più recenti proposte di legge al riguardo. L'ultima parte del pomeriggio è stata dedicata all'esame dei profili processuali, aperta dalle acute critiche di Cesare Glendi, professore emerito di Diritto processuale civile all'università di Parma, sull'abuso dei rilievi d'ufficio da parte dei giudici in generale e in particolare da parte della Suprema Corte, con riguardo al tema dell'abuso del diritto. Tale comportamento viene stigmatizzato come figura tipica di abuso della funzione giurisdizionale. Oggi saranno analizzati i profili penali dell'elusione, il tema della costituzione di parte civile nei processi penali da pare dell'Amministrazione finanziaria, la sanzionabilità dell'elusione e dell'abuso del diritto.

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