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Imposta passeggeri: L'aerotaxi vola alla cassa

del 29/06/2012
di: di Valerio Stroppa
Imposta passeggeri: L'aerotaxi vola alla cassa
L'imposta sui voli dei passeggeri di aerotaxi va alla cassa il prossimo 31 luglio. Entro tale data, infatti, dovrà essere versato al Fisco il dovuto per le tratte effettuate tra il 29 aprile e il 30/6/2012. Mentre il prelievo erariale su aerei privati ed elicotteri interesserà anche i velivoli immatricolati all'estero che stazionano in Italia per oltre 45 giorni consecutivi (esclusi i periodi di manutenzione): in questo caso l'imposta andrà versata prima che l'aeromobile rientri nel territorio straniero. I pagamenti con mod. F24 versamenti con elementi identificativi. Ok anche al bonifico in favore dello stato. Un provvedimento di ieri dall'Agenzia delle entrate, dà attuazione ai prelievi su aerei e aerotaxi introdotti dai dl 201/2011 e 16/2011. Le istruzioni sostituiscono quelle del 3 febbraio.

Aerotaxi. Il decreto «semplificazioni» ha disposto un'imposta sui voli passeggeri effettuati in forza di contratti di noleggio. Il quantum dovuto è pari a 100 euro per ogni tratta fino a 1.500 km e a 200 euro per tragitti superiori. L'imposta va corrisposta da ciascun passeggero al vettore e da questi versata entro la fine del mese successivo a quello di effettuazione del servizio. Tempi più rapidi per i trasporti con aerei non immatricolati nei registri Enac o di altre autorità europee: il dovuto va versato all'erario prima della partenza o entro il giorno successivo all'arrivo in Italia. Per i viaggi effettuati tra il 29 aprile (entrata in vigore della legge 44/2012) e il 30/6/2012, l'imposta va corrisposta entro il 31 luglio. Ai fini del calcolo della lunghezza della tratta, vale la distanza ortodromica tra i punti di decollo e atterraggio, maggiorata di 95 km.

Velivoli privati. È soggetto al prelievo annuale chi risulta proprietario, usufruttuario, acquirente con patto di riservato dominio o utilizzatore in leasing del velivolo. Il quantum varia in relazione al peso massimo al decollo dell'aereo (si veda tabella in pagina). Pagamento all'atto della richiesta di rilascio o rinnovo del certificato di revisione della aeronavigabilità. L'imposta è in vigore dal 6/12/2011. Se il contribuente, in base alle previgenti istruzioni, ha versato più del dovuto potrà scomputare l'eccesso in occasione del prossimo rinnovo o chiedere l'importo a rimborso. Qualora abbia pagato meno, invece, non saranno applicate sanzioni purché regolarizzi la propria posizione entro il 28/7/2012.

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