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Oneri a carico: Anche chi ha ragione paga il contenzioso

del 28/06/2012
di: di Valerio Stroppa
Oneri a carico: Anche chi ha ragione paga il contenzioso
Compensazioni delle spese di giudizio ancora troppo facili. Nonostante un calo effettivo di oltre il 6%, anche nel 2011 le commissioni tributarie italiane hanno lasciato a carico delle parti gli oneri di lite nel 78% dei casi. Pure chi ha ragione, quindi, deve pagare i costi del contenzioso: è accaduto in 85.164 casi per i contribuenti vittoriosi e in 76.464 occasioni per gli uffici. Complessivamente, la compensazione delle spese è stata decretata in quasi 189 mila sentenze, sulle circa 243 mila che hanno effettivamente statuito sull'argomento. I numeri emergono dalla relazione presentata dal presidente del Cpgt, Daniela Gobbi, in occasione della giornata della giustizia tributaria del 15 giugno scorso. «Il primo dato che emerge macroscopicamente per tutto il triennio 2009-2011 è che ancora la compensazione delle spese tra le parti rappresenta la preponderante maggioranza numerica», spiega Gobbi, «anche se dobbiamo rilevare un significativo calo del 13%, passando il peso percentuale da oltre il 74% del totale del 2009 a poco più del 61% nel 2011 (i dati sono riferiti alle compensazioni che riguardano verdetti favorevoli all'una o all'altra parte, tralasciando i giudizi intermedi, ndr)».

Contrariamente a quanto si verifica in quasi otto casi su dieci, l'articolo 15 del dlgs n. 546/1992 stabilisce come regola generale che la parte soccombente debba essere condannata a rimborsare le spese del giudizio che sono liquidate con la sentenza (in modo da lasciare indenne il soggetto vincitore). Tuttavia, la norma dispone che «la commissione tributaria può dichiarare compensate in tutto in parte le spese, a norma dell'art. 92, comma 2 c.p.c.», motivando adeguatamente la scelta. Ma quella che dovrebbe essere un'eccezione, è diventata da anni una regola. Tanto che, per esempio, in più di un'occasione il presidente della Ctr Lombardia, Antonio Simone, si è rivolto ai giudici tributari della propria regione invitandoli a prestare più attenzione ai principi di legge in materia di spese di giustizia (si veda ItaliaOggi del 27 dicembre 2011), in modo da garantire a chi ottiene ragione nel merito il ristoro dei costi sostenuti per il giudizio.

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