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Solare, limiti ai vecchi aiuti attendendone di nuovi

del 27/06/2012
di: di Cinzia De Stefanis
Solare, limiti ai vecchi aiuti attendendone di nuovi
In attesa dei tempi di entrata in vigore del quinto conto energia il Gse aggiorna le regole applicative per il riconoscimento delle tariffe incentivanti previste dal decreto ministeriale 5 maggio 2011. Misura attuata di concerto con il Mise per il recepimento di alcune disposizioni normative di recente pubblicazione relative alla realizzazione di impianti in aree agricole, alla presentazione del certificato antimafia e del certificato di qualità e garanzia nonché al vincolo d'integrazione delle fonti rinnovabili per i nuovi edifici sottoposti a ristrutturazioni rilevanti, per i quali è richiesto il titolo edilizio. Gli aggiornamenti (revisione 3) più importanti rispetto alla precedente versione riguardano: l'introduzione di limitazioni per gli impianti installati a terra su aree agricole (recependo le modifiche introdotte dall'articolo 65 della legge n. 27/2012). L'aggiornamento della documentazione da allegare alla richiesta di accesso alle tariffe incentivanti, resa anche disponibile sull'apposito applicativo del sistema informatico del Gse a partire dal 1° luglio 2012. L'attivazione della procedura d'ufficio da parte del Gse per la richiesta dell'informativa antimafia alla prefettura (con il recepimento della legge del 4 aprile 2012 n. 35 ) fermo restando le cause di esenzione di cui all'art. 83 del dlgs 159/2011. I chiarimenti sulle modalità di riconoscimento previste per la maggiorazione della tariffa incentivante fino al 30 giugno 2012 ed estese fino alla conclusione del quarto conto energia. La definizione dei requisiti per le certificazioni di garanzia e qualità, nonché per l'attestato del produttore di adesione ad un sistema/consorzio che garantisca il riciclo dei moduli fotovoltaici a fine vita utile. Tra le nuove regole rientra anche l'obbligo di iscrizione a consorzi per lo smaltimento dei moduli fotovoltaici per gli impianti che entrano in esercizio dopo il 30 giugno 2012, e per il quale il Gse ricorda che è previsto un periodo transitorio di 6 mesi per adeguarsi pienamente ai requisiti previsti dalle regole con effetto retroattivo a partire dal 1° luglio.
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