A tal proposito, dal punto di vista tecnico-operativo, l'Inps ha provveduto a integrare il documento Uniemens istituendo il codice tipo contribuzione «J6» inerente «Apprendista per cui spetta lo sgravio del 100% dei contributi a carico del datore di lavoro (art. 22, comma 1 legge 183/2011) – primo anno di sgravio (circolare in corso di emanazione)».
La norma non ha fatto menzione di un rimando a un decreto o a qualche provvedimento per rendere operativa l'agevolazione, quindi sembrerebbe potersi applicare. E di conseguenza, come Organizzazione datoriale noi del Cnai dovremmo consigliare alle imprese di procedere con l'utilizzo dello sgravio. Tuttavia si va paventando l'ipotesi della mancata attuazione della norma, così come è stata prevista.
Infatti questa tipologia di sgravio potrebbe configurarsi come aiuto di stato ad alcune tipologie di imprese, in maniera selettiva con rilevanza sugli scambi fra i paesi facenti parte dell'Unione europea e come tale, sarebbe soggetta preventivamente al placet della Commissione europea. Se così fosse, e considerato il clima di perplessità che si va presentando, siamo ad esprimerci con il principio della prudenza, che se pur mal si sposa con l'esigenza impellente di aiuto che chiedono le imprese, non è che un suggerimento a evitare eventuali restituzioni e sanzioni inerenti.
Appare invece doveroso sollecitare il governo a intervenire e porre chiarezza affinché si possa procedere in un senso, ovvero in un altro, e possibilmente cercando realmente di venire incontro al mercato del lavoro, e non solo sulla carta.
