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Consiglio di stato: Riforma, lotta contro il tempo

del 26/06/2012
di: di Benedetta Pacelli
Consiglio di stato: Riforma, lotta contro il tempo
Prosegue a ritmi serrati il percorso normativo per il riordino del sistema ordinistico. Secondo quanto risulta a ItaliaOggi da ambienti vicini al ministero della giustizia, infatti, i tre testi che compongono l'architettura della riforma delle professioni sono ora al Consiglio di stato per il consueto parere di legittimità. Un parere atteso con una certa trepidazione non solo dalle categorie interessate, ma soprattutto dai ministeri competenti preoccupati di sforare i tempi previsti dalla legge delega. Tanto che, nel caso dello schema di dpr di riforma (di attuazione dei principi del decreto legge n.138 del 2011), approvato in via preliminare lo scorso 15 giugno dal Consiglio dei ministri, è stato deciso di inviarlo non solo ai giudici di Palazzo Spada ma contestualmente anche alle commissioni parlamentari, il cui parere è d'obbligo. Una procedura anomala, (in genere i due passaggi sono consecutivi) che consente, però, attraverso il meccanismo di iscrizione con riserva del testo presso le commissioni, di far decorrere il termine (30 giorni) che i due rami del parlamento hanno a disposizione a partire dallo stesso del Cds. Ed è proprio in questo passaggio parlamentare che le categorie professionali sperano in alcune modifiche. A partire dalla norma sul tirocinio fino a quella sui procedimenti disciplinari. Grande attesa, poi, anche per il regolamento sui parametri per la liquidazione giudiziale dei compensi (di attuazione della legge n. 27 del 24/03/12, il cosiddetto decreto liberalizzazioni) inviato anch'esso da oltre due settimane. In questo caso la scadenza prevista per il prossimo 24 luglio è ancora più stringente considerando che la legge prevede l'applicazione delle vecchie tariffe, anche se limitatamente alla liquidazione delle spese giudiziali, fino alla data di entrata in vigore del nuovo regolamento e, comunque, non oltre 120 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione. E poi ancora le stesse tariffe sono utilizzate per determinare il corrispettivo da porre a base di gara per l'affidamento dei contratti pubblici di servizi di architettura e ingegneria e per individuare le prestazioni professionali. Infine il decreto interministeriale sulle Società tra professionisti. Per questo il termine non è ordinatorio ma il testo è già da circa quattro settimane al Consiglio di stato.
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