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Fiscooggi: Niente canone Rai su tablet e pc

del 23/06/2012
di: di Giovanni Galli
Fiscooggi: Niente canone Rai su tablet e pc
Il canone ordinario deve essere pagato solo per il possesso di un televisore e non per il mero possesso di un personal computer collegato alla rete, né per tablet e smartphone. È dovuto il canone speciale da parte di imprese, società ed enti nel caso in cui i computer siano utilizzati come televisori, fermo restando che il canone speciale non deve essere corrisposto nel caso in cui tali imprese, società ed enti abbiamo già provveduto al pagamento per il possesso di uno o più televisori. La precisazione arriva da Fiscooggi, la rivista telematica dell'Agenzia delle entrate, e tocca una questione su cui nel febbraio scorso si erano scatenate molte polemiche a seguito delle lettere inviate dalla Rai dopo la manovra Monti (dl 201 del 2011) che chiedevano esplicitamente il pagamento del canone sui dispositivi in questione «indipendentemente dall'uso al quale gli stessi vengono adibiti» (si veda ItaliaOggi del 21 febbraio). Alla fine la presa di posizione ufficiale è giunta dal governo: niente tassa sul possesso di pc, tablet e smartphone per imprese e professionisti. Il pagamento del canone è relativo «solo al servizio di radiodiffusione», aveva dichiarato in senato Massimo Vari, sottosegretario allo sviluppo economico, rispondendo oralmente all'interrogazione presentata in aula da un gruppo di senatori di ogni schieramento con Gian Carlo Sangalli primo firmatario. Pertanto, non è possibile includere altre forme di distribuzione del segnale audio/video, come, per esempio, web radio, web tv e altre forme che sono basate, come dicono i tecnici, su «portanti fisici diversi». Sono dunque esclusi dal pagamento del canone speciale i personal computer, fissi o portatili, i tablet, come gli iPad, e gli smartphone, cioè tutti quegli strumenti che di per sé consentono la connessione alla rete internet, ma che possono anche essere utilizzati come semplici strumenti di lavoro. E non per vedere i programmi della televisione pubblica. Nella risposta si precisava inoltre che l'obbligo di pagamento del canone speciale per imprese e società sul possesso di televisori è da intendersi «nei limiti sopra accennati». Ieri l'ulteriore precisazione giunta dalla rivista dell'Agenzia delle entrate. Va ricordato che la Rai, a seguito di un confronto avvenuto con il ministero dello sviluppo economico, aveva precisato di non aver mai richiesto il pagamento del canone per il mero possesso di un personal computer collegato alla rete, i tablet e gli smartphone. La lettera inviata dalla Direzione Abbonamenti Rai si riferiva esclusivamente al canone speciale dovuto da imprese, società ed enti nel caso in cui i computer siano utilizzati come televisori (digital signage) fermo restando che il canone speciale non va corrisposto nel caso in cui tali imprese, società ed enti abbiamo già provveduto al pagamento per il possesso di uno o più televisori.

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