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Contribuenti: Adesso, mani libere per Equitalia

del 21/06/2012
di: di Debora Alberici
Contribuenti: Adesso, mani libere per Equitalia
Equitalia può iscrivere ipoteca anche se non ha notificato al contribuente moroso l'intimazione di pagamento.

Lo ha stabilito la Corte di cassazione che, con l'ordinanza n. 10234 del 20 giugno 2012, ha accolto il ricorso dell'esattore.

La motivazione del Collegio di legittimità poggia sulla considerazione che l'iscrizione ipotecaria non è un atto dell'espropriazione forzata. Quest'affermazione l'aveva già fatta a proposito del fermo amministrativo un altro Collegio della Suprema corte che, con la sentenza n. 14831 del 2008, ha messo nero su bianco: «L'iscrizione ipotecaria (secondo quanto deduce per espresso dal secondo comma dell'art.77 citato, nel quale si dice che prima di procedere all'esecuzione, il concessionario deve iscrivere ipoteca) non può più essere considerata quale mezzo preordinato all'espropriazione forzata che si inserisce nel processo di espropriazione forzata esattoriale quale mezzo di realizzazione del credito, di fronte alla chiara volontà del legislatore (manifestata con la modifica dell'art.19 del dlgs 546/1992 portata dal dl n.223/2006) di escludere il fermo di beni mobili registrati dalla sfera tipica dell'espropriazione forzata. In quest'ottica è infatti prevalsa la tesi che l'adozione dell'atto in questione si riferisca ad una procedura alternativa all'esecuzione forzata vera e propria.

La vicenda riguarda un contribuente di Rieti che aveva ricevuto tre distinte cartelle di pagamento. Equitalia aveva iscritto l'ipoteca su alcuni beni senza aver prima recapitato un'intimazione di pagamento. Per questo l'uomo aveva impugnato di fronte alla Commissione tributaria provinciale che aveva annullato tale ipoteca. Poi la decisione era stata confermata dalla commissione regionale. I giudici di secondo grado hanno infatti ritenuto che pur essendo certo dovuti gli importi oggetto di una di dette cartelle di pagamento (pari ad 2.149,58), regolarmente notificata, «dovesse comunque accogliersi l'assunto di parte contribuente circa la violazione dell'art. 50 comma 2 del dpr n. 602 del 1973 nella parte in cui la norma fissa i termini dell'espropriazione, atteso che nel caso in esame l'iscrizione ipotecaria era stata comunicata al contribuente con avviso del 21.1 2.2007».

Contro questa decisione Equitalia ha fatto ricorso in Cassazione e, questa volta, lo ha vinto in pieno. La sezione tributaria ha infatti rinviato il caso alla Ctr del Lazio ch dovrà riconsiderarlo.

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