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Ammortamenti: Affitto d'azienda, Irap deducibile

del 21/06/2012
di: di Norberto Villa
Ammortamenti: Affitto d'azienda, Irap deducibile
Si deducono ai fini Irap gli ammortamenti dei beni in affitto d'azienda ma si tassano le capitalizzazioni di oneri finanziari e spese del personale. Sono le due prese di posizione di maggior rilevanza contenute nella circolare 26 di ieri in tema di determinazione della base imponibile Irap. Le problematiche considerate trovano tutte il loro fondamento nella regola che impone dell'imposta regionale sulle attività produttive di dare rilevanza ai comportamenti contabili. Ciò non sempre è facile.

Affitto d'azienda

In base al codice civile l'affittuario dell'azienda ha l'obbligo di conservare l'efficienza dell'organizzazione e degli impianti e le normali dotazioni di scorte.

In forza di ciò il legislatore fiscale riconosce ai fini Ires la rilevanza fiscale agli accantonamenti, volti alla creazione di un apposito fondo destinato al ripristino di valore dei beni locati nella misura pari agli ammortamenti che sarebbero da calcolare nel caso in cui i beni fossero di proprietà (vedi art. 102 comma 8 del Tuir). Tali disposizioni non si applicano soltanto nei casi di deroga convenzionale alle norme dell'articolo 2561 del codice civile, concernenti l'obbligo di conservazione dell'efficienza dei beni ammortizzabili.

Tali accantonamenti, che devono essere effettuati sulla base di elementi oggettivi e valida documentazione, secondo quanto espresso dall'Oic 19 sono da contabilizzare nella voce B13 del conto economico.

Ma in forza dell'art.5, comma 1 del dlgs 446/997 gli accantonamenti ai fondi rischi indicati nelle voci B12 e B13 del conto economico non concorrono alla formazione della base imponibile del tributo regionale, ancorché deducibili ai fini Ires. Quindi ciò poneva in dubbio la rilevanza Irap degli stessi. La circolare propone però una via d'uscita e lo fa basandosi su queste considerazioni:

  • tali accantonamenti sono stanziati in bilancio con la funzione economica di contrapporre ai ricavi conseguiti nell'esercizio (derivanti dall'utilizzo dei beni aziendali affittati);

  • tali accantonamenti devono essere effettuati sulla base di elementi oggettivi e valida documentazione e quindi la loro misura è sottratta alla discrezionalità degli amministratori.

    Da ciò la circolare conclude ritenendo che tali oneri anche ai fini Irap possono concorrere alla formazione del valore della produzione nell'esercizio di competenza.

    La soluzione è positiva anche se le motivazioni a sostegno lasciano qualche dubbio. L'agenzia pare sostenere che gli elementi oggettivi e la valida documentazione richiamati dall'Oic hanno la forza di individuare nel componente così individuato una «certezza» di tipo quantitativo e ciò di per sé sarebbe in grado di superare il divieto esplicito di ritenere rilevante ai fini Irap ciò che è contabilizzato nelle voci B12 e B 13 del conto economico. Vi è da aggiungere che gli accantonamenti rilevanti Irap secondo la circolare non sono quelli correttamente imputati a conto economico ma unicamente quelli commisurati alle aliquote di ammortamento di cui al dm 31.12.88.

    Oneri finanziari e spese del personale capitalizzati

    La capitalizzazione di tali oneri comporta che componenti solitamente neutri ai fini Irap diventino invece rilevanti. A fini Irap infatti gli oneri finanziari e le spese di personale non possono essere dedotti nel calcolo del tributo. Qualora però gli stessi siano capitalizzati in base al documento interpretativo n. 1 dell'Oic 12 devono confluire nella voce A4 del conto economico e non devono essere portati in rettifica di quanto iscritto nella loro voce originaria di competenza (B) o C17).

    Tutto ciò ai fini Irap, come correttamente sostenuto dalla circolare 20/E, comporta:

    - l'importo degli interessi passivi iscritti nella voce C17 del conto economico e l'ammontare del costo per il personale iscritto nella voce B9 rimangono oneri esclusi dalla determinazione della base imponibile;

    - i proventi iscritti nella voce A4 del conto economico, riguardanti la capitalizzazione della voce di costo relativa agli interessi passivi e al costo del personale, devono invece concorrere alla determinazione della base imponibile Irap.

    È vero però che tale maggior «provento» Irap sarà poi recuperato con gli ammortamenti futuri calcolati sul valore del cespite che tiene conto di tali capitalizzazioni e che sarà interamente rilevante ai fini Irap.

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