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La legge sull'aborto torna sul tavolo della Consulta

del 20/06/2012
di: La Redazione
La legge sull'aborto torna sul tavolo della Consulta
A più di trent'anni dalla sua entrata in vigore la legge 194, che regola l'interruzione volontaria di gravidanza, sarà oggi al vaglio della Corte costituzionale. Una pronuncia, che, però, secondo le previsioni, non dovrebbe rivoluzionare la normativa attuale: l'esame della legge, infatti, avverrà in camera di consiglio, come accade per le questioni ritenute inammissibili già a una prima, veloce, lettura. Inoltre, esiste un precedente: il 10 maggio scorso, la Consulta ha già dichiarato manifestamente inammissibile un ricorso con cui un giudice di Siracusa - sezione distaccata di Augusta - aveva sollevato dubbi di legittimità sulla legge sull'aborto.

Sotto la lente dei giudici costituzionali ci sarà oggi l'articolo 4 della legge, ossia il cuore della norma che permette l'interruzione volontaria di gravidanza entro 90 giorni dal concepimento: per il giudice tutelare di Spoleto (il caso in esame riguarda la richiesta di abortire da parte di una minorenne che, non volendone parlare con i genitori, si era recata con il fidanzatino presso un consultorio, spiegando di non ritenersi «in grado di crescere un figlio») sarebbero violati gli articoli 2 (diritti inviolabili dell'uomo), 32 primo comma (diritto alla salute), 11 e 117 della Costituzione (sui rapporti tra diritto comunitario e diritto nazionale).

Infatti, a sostegno della sua tesi, il giudice della cittadina umbra cita una sentenza della Corte di giustizia Ue, che aveva affrontato il tema dell'«embrione umano». Nessuna parte si è costituita nella causa a Palazzo della Consulta, motivo in più per svolgere l'udienza in camera di consiglio, come prevede il regolamento della Corte.

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