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Gerico 2012: Studi di settore a tolleranza zero

Tutto pronto per l'operazione studi di settore a tolleranza zero. Sono stati infatti approvati in via definitiva i modelli di comunicazione dei dati ed il software di calcolo Gerico 2012. Parte dunque la campagna studi di settore per il periodo d'imposta 2011 con il debutto delle nuove e più elevate sanzioni per chi omette o compila con dati errati i modelli stessi. A completare l'operazione il provvedimento direttoriale (prot.2012/90446) che ha reso definitivi sul sito internet dell'Agenzia delle entrate i 206 modelli per la comunicazione dei dati rilevanti per l'applicazione degli studi di settore al periodo d'imposta 2011. A ruota del provvedimento sopra citato il rilascio, sempre sul sito web dell'Agenzia, della versione definitiva del software Gerico 2012 (versione 1.0).

Nei giorni scorsi alcuni segnali avevano lasciato intravedere l'imminenza del varo dell'operazione studi di settore 2011 fra i quali, i più importanti, la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dei nuovi indicatori per l'accesso al regime premiale ed i correttivi congiunturali anticrisi per l'anno 2011.

Quella che si apre oggi è una stagione del tutto particolare per gli studi di settore. Non è un caso infatti che le istruzioni alla compilazione dei modelli si aprano avvertendo i contribuenti delle nuove e più elevate sanzioni applicabili nelle ipotesi di errata o omessa compilazione dei modelli.

La nuova funzione degli studi di settore quali elementi guida nella selezione delle posizioni da sottoporre a controllo, impone infatti la massima intolleranza per chi non compila il modello dati pur essendone obbligato o per chi lo compila in maniera errata alterandone così i responsi.

I modelli dati relativi alle 206 classi di attività economiche soggette agli studi di settore contengono al loro interno un apposito quadro X «Altre informazioni rilevanti ai fini dell'applicazione degli studi di settore» attraverso il quale i contribuenti forniranno i dati necessari all'attivazione dei correttivi anticrisi.

Questi ultimi sono stati approvati con il decreto del ministro dell'economia e delle finanze del 13 giugno scorso e garantiranno la non assoggettabilità ad accertamento induttivo da studi di settore per tutti i contribuenti che nel periodo d'imposta 2011 dichiareranno ricavi o compensi «di ammontare non inferiore a quello risultante dall'applicazione degli studi di settore integrati con i correttivi approvati dal presente decreto».

Nessun rischio accertamento dunque per tutti i contribuenti assoggettabili a studi di settore che dichiarano ricavi o compensi naturalmente superiori a quelli puntuali o si adeguano a tale livello già depurato dai correttivi anticrisi valevoli per il 2011.

Ma la stagione 2012 delle imprese e lavoratori autonomi ai quali si rendono applicabili gli studi sarà del tutto particolare anche per effetto dei nuovi indicatori di fedeltà introdotti dall'articolo 10 del dl 201/2011 e successivamente approvati dal provvedimento del ministro dell'economia e delle finanze dello scorso 26 aprile 2012 (in G.U. n. 99 del 28/4/2012).

Soltanto se in linea con tali indicatori e congrui e normali agli studi di settore, al netto dei correttivi congiunturali, i contribuenti potranno infatti beneficiare dei vantaggi concessi dal nuovo regime premiale introdotto dalla disposizione sopra ricordata contenuta nella c.d. manovra Monti (dl 201).

Tornando alle novità dei modelli approvati in via definitiva ieri pomeriggio da sottolineare il debutto del nuovo quadro V «Ulteriori dati specifici». Si tratta di un campo nel quale il contribuente può indicare di trovarsi in una delle particolari condizioni espressamente codificate dalle istruzioni (bilancio redatto secondo gli Ias, regime dei minimi, affitto di azienda, etc) che consentiranno alle Entrate di utilizzare con la dovuta attenzione i responsi forniti dal software.

Confermato invece il quadro Z «Ulteriori informazioni» che consentirà anche quest'anno di anticipare il contraddittorio con l'Agenzia fornendo informazioni utili circa le peculiari modalità di svolgimento dell'attività da parte del contribuente.

Si conferma dunque la nuova natura dello strumento induttivo e la sua specifica finalità nel fornire il massimo di informazioni possibili al fisco in chiave selezione delle posizioni. È per questo motivo che la tolleranza nei confronti dei comportamenti scorretti è al minimo storico mentre la richiesta di informazioni, anche di natura qualitativa, viene ampliata al massimo con l'introduzione di nuove finestre di dialogo fra il fisco ed i contribuenti.


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