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Decreto legge: Rivoluzione nelle Agenzie fiscali

del 16/06/2012
di: di Cristina Bartelli
Decreto legge: Rivoluzione nelle Agenzie fiscali
Un terremoto nelle Agenzie fiscali. Da quattro realtà: Entrate, Dogane, Territorio e Demanio e con i Monopoli in predicato per diventare la quinta agenzia fiscale, il consiglio dei ministri di ieri ha approvato un decreto legge che fa confluire immediatamente l'Agenzia del territorio nell'Agenzia delle entrate e l'amministrazione dei Monopoli nell'Agenzia delle dogane. Soppressa, poi l'Agenzia per lo sviluppo del settore ippico Assi. Le funzioni saranno suddivise tra ministero delle politiche agricole e Agenzia delle dogane. Le due strutture dovranno occuparsi anche della gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali. Il provvedimento non perde tempo e stabilisce che le funzioni degli enti accorpati (Monopoli e Agenzia del territorio) sono trasferiti senza procedura di liquidazione neppure giudiziale all'Agenzia delle dogane e all'Agenzia delle entrate. Per sottolineare il cambiamento l'Agenzia delle dogane cambierà nome e diventerà Agenzia delle dogane e dei monopoli, salvata dal cambio del nome l'Agenzia delle entrate. Il ministero dell'economia autore del blitz avrà novanta giorni di tempo per emanare i decreti che si occuperanno del trasferimento delle risorse umane strumentali e finanziarie. Per garantire il pagamento degli stipendi e le operazioni di riscossione in essere, fino all'emanazione dei decreti, restano operativi i conti correnti intestati agli enti soppressi. Gli assunti dall'Agenzia del territorio e dai Monopoli sono provvisoriamente in organico a Entrate e Dogane. Il personale mantiene l'inquadramento previdenziale di provenienza e il trattamento economico fondamentale e accessorio limitato alle voci fisse e continuative corrisposto al momento dell'inquadramento. Le nuove agenzie esercitano le funzioni anche degli enti soppressi. L'Agenzia delle entrate dovrà istituire un posto di vicedirettore, che probabilmente potrà essere ricoperto dall'attuale direttore dell'Agenzia del territorio perché il decreto riconosce al vicedirettore: compiti di indirizzo e coordinamento delle funzioni riconducibili all'attività del Territorio. Stessa figura prevista per l'Agenzia delle dogane e dei Monopoli.
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