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Fondo Kyoto finanzia l'occupazione nella green economy

del 16/06/2012
di: Roberto Lenzi
Fondo Kyoto finanzia l'occupazione nella green economy
Rivoluzione sul Fondo Kyoto, che finanzierà interventi ecologici di soggetti privati legati a nuove assunzioni. Nasce il Fondo per la crescita sostenibile che avrà il compito di razionalizzare il sistema degli incentivi, finanziando ricerca e sviluppo, riconversione produttiva e internazionalizzazione. Sono queste due importanti novità in tema di incentivi alle imprese, inserite nel testo del decreto legge approvato ieri dal consiglio dei ministri. La modifica al Fondo Kyoto non andrà comunque a toccare il bando attualmente in corso, in scadenza il 14 luglio 2012, per il quale rimarrà valida la normativa precedente alla modifica.

Fondo Kyoto per favorire le assunzioni di giovani nella green economy. Non fa in tempo a esaurirsi la prima fase del Fondo Kyoto che il dl crescita stravolge completamente lo strumento di agevolazione. Se il bando tuttora in corso finanzia soggetti pubblici e privati per investimenti in fonti rinnovabili, risparmio energetico e microcogenerazione, non sarà più così per il futuro. Con la modifica, infatti, potranno essere concessi finanziamenti a tasso agevolato a soggetti privati che operano nei seguenti settori: protezione del territorio e prevenzione del rischio idrogeologico e sismico; ricerca, sviluppo e produzione di biocarburanti di «seconda e terza generazione»; ricerca, sviluppo, produzione e installazione di tecnologie nel «solare termico», «solare a concentrazione», «solare termo-dinamico», «solare fotovoltaico», biomasse, biogas e geotermia; incremento dell'efficienza negli usi finali dell'energia nei settori civile e terziario, compresi gli interventi di social housing. I finanziamenti saranno concessi ai progetti di investimento presentati dalle imprese dovranno prevedere occupazione aggiuntiva a tempo indeterminato di giovani con età non superiore a 35 anni alla data di assunzione. Inoltre, nel caso di assunzioni superiori a tre unità, almeno un terzo dei posti dovrà essere riservato a giovani laureati con età non superiore a 28 anni. Infine, sarà verificato che le nuove assunzioni risultino aggiuntive rispetto alla media totale degli addetti degli ultimi 12 mesi. Vengono introdotte ulteriori agevolazioni per Esco, affidatari di contratti di disponibilità e società a responsabilità limitata semplificate che potranno godere di un tasso di interesse dello 0,25% sui finanziamenti del Fondo Kyoto, ancora più vantaggioso rispetto allo 0,50% normalmente previsto; inoltre, sempre gli stessi soggetti, potranno beneficiare di una durata del finanziamento fino a 120 mesi, anziché i 72 mesi generalmente previsti.

Razionalizzazione degli incentivi grazie al Fondo per la crescita sostenibile. Saranno tre le linee su cui si concentreranno gli incentivi grazie all'opera di razionalizzazione che ha portato alla nascita del Fondo per la crescita sostenibile. La prima linea finanzierà la promozione di progetti di ricerca, sviluppo e innovazione, anche tramite il consolidamento dei centri e delle strutture di ricerca e sviluppo delle imprese. La seconda linea riguarda il rafforzamento della struttura produttiva, in particolare del Mezzogiorno, il riutilizzo di impianti produttivi e il rilancio di aree che versano in situazioni di crisi tramite la sottoscrizione di accordi di programma. Infine, il terzo punto è rivolto alla promozione della presenza internazionale delle imprese e all'attrazione di investimenti dall'estero. L'obiettivo è quello di recuperare risorse attraverso una razionalizzazione degli strumenti, in modo da concentrare la politica industriale su ambiti di intervento orizzontali considerati prioritari per il rilancio della competitività del sistema produttivo del paese. Il Fondo per la crescita Sostenibile sarà alimentato in questa fase dal fondo rotativo di cui alla legge 46/82, da cui nasce, e dalle risorse provenienti da revoche e rideterminazioni delle agevolazioni che sono contestualmente abrogate dal decreto legge. Si tratta infatti di un elenco di 43 strumenti di agevolazione tra cui spiccano la legge 488/92, i contratti di programma e i contratti d'area; l'abrogazione delle leggi, comunque, non va a toccare i procedimenti già avviati precedentemente alla data di entrata in vigore del dl. Sarà un decreto di natura non regolamentare del ministro dello sviluppo economico, di concerto con il ministero dell'economia e delle finanze a individuare le priorità e le forme di aiuto concedibili nell'ambito del Fondo. I finanziamenti agevolati concessi a valere sul Fondo potranno essere assistiti da garanzie reali e personali. L'attivazione del Fondo avverrà attraverso l'emanazione di appositi bandi ovvero direttive del ministro dello sviluppo economico, che individueranno i termini, le modalità e le procedure per la concessione ed erogazione delle agevolazioni. Per la gestione dei bandi, il ministero dello sviluppo economico potrà avvalersi di società in house oppure di società o enti in possesso dei necessari requisiti tecnici, organizzativi e di terzietà, scelti sulla base di un'apposita gara.

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