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Assegni irregolari, rischia anche chi incassa

del 14/06/2012
di: di Antonio Ciccia
Assegni irregolari, rischia anche chi incassa
Libertà di scelta dell'assicurazione a copertura del finanziamento contro cessione del quinto dello stipendio; enti di beneficenza più liberi nel praticare il microcredito; doppio binario dei canali di distribuzione (mediatori, broker e consulenti da un lato e agenti finanziari, promotori e agenti assicurativi dall'altro); anche chi riceve assegni irregolari è punito dalle norme antiriciclaggio. Sono queste le principali novità dello schema di secondo decreto correttivo in materia di credito al consumo e soggetti operanti in ambito finanziario, all'esame del prossimo consiglio dei ministri. Il provvedimento modifica e integra il dlgs 141/2010 in attuazione della direttiva 2008/48/ce. Nel primo periodo di applicazione di tale sono, infatti, emerse diverse criticità. Vediamo le soluzioni proposte con il correttivo in corso di approvazione.

Assegni. Con una disposizione interpretativa il correttivo chiarisce che costituiscono violazione, ai sensi della disciplina antiriciclaggio, l'emissione, il trasferimento e la presentazione all'incasso di assegni bancari e postali, di assegni circolari, vaglia postali e cambiari privi dell'indicazione del nome o della ragione sociale del beneficiario e della clausola di non trasferibilità per importi pari o superiori a mille euro. Inoltre il trasferimento e la presentazione all'incasso di assegni bancari e postali emessi all'ordine del traente da parte di soggetto diverso costituiscono violazione punibile. Viene eliminato l'equivoco per cui chi riceve i titoli irregolari non va incontro a sanzioni.

Cessione quinto. Il consumatore deve avere libertà nella scelta della polizza accessoria al finanziamento garantito dalla cessione di quote di stipendio o pensione. In materia il decreto prevede anche che i soggetti ammessi alla concessione di prestiti verso la cessione di quote di stipendio debbano avvalersi di agenti in attività finanziaria o mediatori crediti iscritti nei rispettivi elenchi.

Taeg. Il decreto introduce l'obbligo di indicare nei contratti il Tasso effettivo globale di cui alla legge sull'usura (n.108/1996) praticato nell'operazione: il cliente avrà la possibilità di verificare l'eventuale usurarietà dell'operazione, senza necessità di consultare autonomamente la tabella trimestrale dei tassi effettivi globali medi pubblicata dal ministero dell'economia e delle finanze.

Precontratto. Nella fase precontrattuale le informazioni devono rese al cliente gratuitamente; rimane l'eccezione per la consegna di copia del contratto nel caso di finanziamenti, che può essere subordinata al pagamento delle spese di istruttoria (articolo 127-bis, comma 4 Testo unico bancario).

Microcredito. Le associazioni e le società a responsabilità limitata semplificata vengono espressamente ricomprese - alla pari di persone fisiche, società di persone e cooperative - tra i beneficiari dei finanziamenti erogabili dagli operatori del microcredito.

Enti di beneficienza. I soggetti che operano nel campo della beneficenza potranno erogare direttamente finanziamenti, senza necessità di essere iscritti nell'elenco degli operatori del microcredito purché in possesso dei requisiti di onorabilità, alle persone fisiche che si trovino in condizioni di particolare vulnerabilità economica o sociale. I tassi ai quali i finanziamenti possono essere concessi devono essere inferiori a quelli previsti per gli operatori iscritti nell'elenco e non devono essere idonei a remunerare l'attività di finanziamento svolta.

Mediatori creditizi. Il decreto prevede che i collaboratori di mediatori creditizi e agenti in attività finanziaria non possono essere persone giuridiche, ma soltanto persone fisiche: si vuole evitare un allungamento della catena distributiva potenzialmente costoso per il consumatore.

Canali distributivi. Il secondo correttivo propone di distinguere tra canali indipendenti (mediatore, broker assicurativo e consulente) e canali captive (agente in attività finanziaria, promotore, agente assicurativo).

Si prevede conseguentemente che gli agenti in attività finanziaria possano operare come agenti assicurativi o promotori finanziari e viceversa; i mediatori creditizi possono operare come broker assicurativi e consulenti finanziari e viceversa.

Cambiavalute. Viene istituito, presso l'Organismo di gestione degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi, un registro, a cui dovranno iscriversi tutti coloro i quali esercitano l'attività di cambiavalute. Per l'esercizio abusivo dell'attività è prevista una sanzione di carattere amministrativo.

Per l'iscrizione nel registro continua ad essere necessaria anche l'autorizzazione di pubblica sicurezza.

Antiriciclaggio. Molte le modifiche al dlgs 231/2007. Tra queste si segnalano l'individuazione dei soggetti tenuti agli obblighi antiriciclaggio nelle operazioni di cartolarizzazione; l'esclusione dei cambiavalute dai soggetti che possono avvalersi del regime semplificato di adeguata verifica della clientela, ammettendo invece a tale beneficio i soggetti esercenti microcredito e ai confidi; esclusione dell'obbligo di invio dei dati statistici aggregati antiriciclaggio a carico delle società di riscossione dei tributi; chiarimenti sulla procedura di segnalazione per mediatori creditizi, agenti di istituti di pagamento comunitari e broker assicurativi; inclusione degli istituti di pagamento tra i soggetti autorizzati a ricevere denaro contante per importi superiori alla soglia.

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